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Pace fiscale 2022: cos’è e come funziona, chi ne ha diritto

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Pace fiscale 2022: cos’è e come funziona, chi ne ha diritto

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giovedì 16 Giugno 2022 - 19:06

Si sente un gran parlare di “pace fiscale”, se ne occupano giornali e televisioni ma di cosa si tratta realmente, come funziona e chi potrebbe usufruirne?

Dopo sette mesi di attese si è conclusa, in commissione Finanze alla Camera, la votazione sugli emendamenti alla delega fiscale. Allo stesso modo, in molti deputati lo dicono, sperano di ottenere, in minor tempo, anche una nuova pace fiscale, e cioè una rottamazione degli anni antecedenti al 2018 e dal 2018 al 2021, la rateizzazione di tutti debiti per avvisi bonari e altre richieste di pagamento che non si è riusciti a pagare per la crisi sanitaria e l’attuale crisi economica. Intanto, è stata concessa la proroga per il Saldo e Stralcio e la Rottamazione-ter che offre la possibilità di rientro nell’attuale pace fiscale ai contribuenti che avevano aderito ma poi erano decaduti per aver saltato delle rate negli anni dell’emergenza Covid.

Ne abbiamo sentito parlare, è già stata adottata e in molti si saranno chiesti, cosa si intende per pace fiscale? A cosa serve la pace fiscale e come funziona? E poi, non ultimo, chi ne ha diritto? Cerchiamo di fare chiarezza e fornire tutte le informazioni utili.

Pace fiscale, significato

Per pace fiscale si intende una modalità di pagamento agevolata delle cartelle esattoriali, che può tornare molto utile ai contribuenti che hanno la necessità di regolare la propria posizione nei confronti del Fisco italiano

In che cosa consiste la pace fiscale?

La pace fiscale offre la possibilità di effettuare una rottamazione delle cartelle esattoriali, estinguendo dunque i debiti iscritti a ruolo in esse contenute. Per farlo il contribuente potrà versare la somma dovuta senza però vedersi addebitate sanzioni o interessi di mora.

Un pagamento agevolato che permette all’Agenzia delle Entrate di riscuotere i crediti con maggiore facilità e che aiuta i contribuenti a non veder peggiorare la propria posizione debitoria.

Va aggiunto che, oltre al debito, andranno corrisposte delle somme aggiuntive riferite soltanto alle spese sostenute dall’Agente della Riscossione per procedure esecutive e diritti di notifica.

Come funziona la pace fiscale

La pace fiscale è una modalità di pagamento agevolata in quanto prevede che le cartelle esattoriali con il Fisco possano essere regolate senza l’applicazione di sanzioni ed interessi di mora.

Può essere applicata per vari procedimenti, come ad esempio, la rottamazione ter, la definizione delle liti pendenti, la sanatoria delle irregolarità formali, lo stralcio totale dei debiti fino a 1.000 euro ed il saldo e stralcio per i contribuenti in difficoltà economica.

Introdotta con il decreto legge n.119 del 2018, la pace fiscale è diventata operativa con la Legge di Bilancio 2019. Proprio quest’ultima ha esteso l’applicazione della misura anche all’estensione degli avvisi bonari e al saldo e lo stralcio delle cartelle in base ai valori Isee dei contribuenti.

La proroga per il Saldo e Stralcio e la Rottamazione-ter concessa nel 2022 offre la possibilità di rientro nella pace fiscale ai contribuenti che avevano aderito ma poi erano decaduti per aver saltato delle rate negli anni dell’emergenza Covid.

Cosa non rientra nella pace fiscale

Nella pace fiscale non rientrano altre tipologie di debiti nei confronti dello Stato.

Si tratta, nello specifico:

  • del recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Unione Europea;
  • dei crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti;
  • delle multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • delle sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Come aderire alla pace fiscale?

Gli strumenti che la pace fiscale mette a disposizione del contribuente sono:

  • Saldo a stralcio cartelle: è una misura ideata per aiutare i contribuenti che versano in difficili condizioni economiche;
  • Dichiarazione integrativa speciale;
  • Rottamazione ter: valida per le cartelle comprese dal 2000 al 2017;
  • Condono mini-cartelle: prevista per cifre fino ai 1000 euro affidate all’agente tra il 2000 e 2010;
  • Rottamazione cartelle doganali;
  • Definizione agevolata per liti fiscali pendenti tributarie;
  • Definizione agevolata per avvisi di accertamento;
  • Definizione agevolata processi verbali di contestazione;
  • Sanatoria per imposta consumo e-cig.

Saldo e stralcio delle cartelle esattoriali

In precedenza si è accennato anche al saldo e allo stralcio delle cartelle esattoriali, operazione che permette di pagare i propri debiti a saldo, ovvero andandone a decurtare una parte.

Si tratta, in sostanza, di un pagamento parziale rispetto a quanto richiesto e privo di interessi di mora e sanzioni, ma che permetterà alla fine di estinguere il debito.

È un’agevolazione che spetta alle persone fisiche e che riguarda solo alcune situazioni stabilite dalla legge. Ecco quali sono:

  • quando il valore ISEE riferito al proprio nucleo familiare non supera 20.000 euro;
  • quando alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risulta già presentata la procedura di liquidazione di cui all’art. 14-ter della legge del 27/1/2012, n. 3;
  • per carichi derivanti dagli omessi versamenti dovuti in autoliquidazione, in base alle dichiarazioni annuali;
  • quelli derivanti dai contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alle casse professionali o alle gestioni previdenziali dei lavoratori autonomi Inps.

Pace fiscale, ultime notizie

Stop a milioni di cartelle che stanno mettendo in difficoltà famiglie e imprese. Con la recente approvazione della delega per la riforma fiscale in Commissione finanze alla Camera, come accennato all’inizio, si distinguono i regimi sanzionatori tra chi commette errori formali senza evasione d’imposta, chi non può essere colpevolizzato se non è riuscito a pagare le tasse debitamente dichiarate per problemi temporanei e chi invece evade.

“Ora serve la pace fiscale”

“Ora occorre la pace fiscale: con una lunga rottamazione degli anni antecedenti al 2018 e dal 2018 al 2021, la rateizzazione di tutti debiti per avvisi bonari e altre richieste di pagamento che non si è riusciti a pagare per la crisi sanitaria e l’attuale crisi economica”. Così su Ansa, i deputati della Lega Massimo Bitonci, capogruppo in commissione Bilancio e responsabile del dipartimento Attività Produttive del partito, e Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze e responsabile unità Fisco del partito.

Salvini: “Pace fiscale dovere, mi chiedo perché Governo non affronti problema”

La pace fiscale è un dovere e mi chiedo perché il Governo non abbia ancora affrontato e risolto questo problema che riguarda 16 milioni di italiani”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini.

Dal Governo “attendo risposte entro l’estate. Temo un autunno molto difficile. Ci sono tre mesi per sminare il terreno. Torneremo sul pratone di Pontida il 18 settembre. Per quella data vogliamo risposte”. Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista al Corriere della Sera, parlando del sostegno del suo partito al governo. Secondo Salvini il Governo “deve fare di più altrimenti delude i ceti produttivi che un tempo apparivano entusiasti di Draghi. Il risultato è che i nostri elettori preferiscono stare a casa – spiega – Sindaci e militanti mi segnalano una crescente insofferenza verso un governo che appare sbilanciato a sinistra su troppi temi. Su pace fiscale, pensioni, immigrazione, giustizia. Serve un cambio di passo”.

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