Palermo, nuove soluzioni per la solita emergenza cimiteri - QdS

Palermo, nuove soluzioni per la solita emergenza cimiteri

Gaspare Ingargiola

Palermo, nuove soluzioni per la solita emergenza cimiteri

giovedì 14 Gennaio 2021 - 00:03

Il sindaco Orlando ha riferito la propria strategia al Consiglio comunale, ma si temono comunque tempi ancora lunghi E le bare in attesa di sepoltura continuano ad aumentare

PALERMO – L’acquisto o la creazione di centinaia di nuovi loculi, nuove aree per le sepolture individuate al Cimitero dei Cappuccini, la riparazione dell’impianto di cremazione e la realizzazione di un secondo forno e un accordo con la Fondazione Camposanto di Santo Spirito che gestisce il cimitero di Sant’Orsola per liberare alcune migliaia di loculi (fra cinque e diecimila). Sono i nuovi provvedimenti alle viste per cercare di arginare l’emergenza sepolture in città.

Dopo la burrasca sul Bilancio di previsione il sindaco Leoluca Orlando si è presentato in Consiglio comunale (virtuale) per fare un quadro su un’emergenza che si trascina da anni ma che negli ultimi mesi si è aggravata ulteriormente mettendo in imbarazzo l’Amministrazione comunale, con oltre seicento bare in attesa di una degna collocazione al Cimitero dei Rotoli. Da quando detiene la delega dopo le dimissioni di Roberto D’Agostino lo scorso luglio, il sindaco ha emesso un’ordinanza dietro l’altra ma finora, anche a causa dell’aumento percentuale delle morti dovuto alla pandemia e alle inchieste che hanno investito il personale, le soluzioni escogitate si sono rivelate inefficaci.

“È un’emergenza grave e il primo responsabile sono io”, ha ammesso il primo cittadino, finito nel mirino delle opposizioni. Per esempio, soltanto 16 famiglie hanno approfittato della possibilità offerta da una delle cinque ordinanze firmate da Orlando, quella cioè della cremazione gratuita al forno di Messina. Con l’ultima ordinanza del 9 settembre, invece, il Comune ha provato a rientrare in possesso delle sepolture concesse ma inutilizzate per più di cinquant’anni. I numeri, però, non sono migliorati: anche se i diversi provvedimenti hanno permesso di recuperare circa trecento posti, consentendo, intorno a settembre, di scendere fino a 450 salme a deposito (cifra comunque abnorme), con l’esplosione della seconda ondata della pandemia il Cimitero dei Rotoli ha registrato l’ingresso di cinquanta nuove salme a settimana, raggiungendo picchi di settecento bare in attesa di sepoltura. “L’incremento dei morti nelle ultime settimane – ha detto Orlando – è stato del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Il sindaco ha poi snocciolato i nuovi provvedimenti allo studio: “Un progetto per la collocazione di circa quattrocento loculi fuori terra; l’acquisto di sessanta loculi fuori terra di ultima generazione dotati di un sistema autonomo di spurgo, preceduto dalle necessarie indagini geologiche, diagnostiche e di staticità al Cimitero dei Rotoli; per ulteriori 360 loculi si dovrà procedere, previa disponibilità delle risorse necessarie, mediante pubblico incanto; la delibera in Consiglio comunale sui termini delle operazioni di estumulazione; una task force di progettisti interni per la predisposizione di un piano da presentare alla Sovrintendenza per 1.800 ulteriori loculi da collocare al Cimitero dei Rotoli; il reperimento di nuove aree adiacenti al Cimitero dei Cappuccini; l’acquisto di loculi fuori terra per il posizionamento al Cimitero dei Cappuccini; l’acquisto e l’installazione del nuovo forno crematorio e la riparazione del forno crematorio attualmente in uso; il nuovo cimitero da costruire a Ciaculli; e l’accordo con i privati della Fondazione Santo Spirito per liberare fino a diecimila nuovi loculi”.

Tutte soluzioni annunciate da anni ma che non sembrano realizzabili nell’immediato: per i 360 loculi occorre trovare le risorse, il nuovo forno crematorio era previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche del 2016 (con tanto di mutuo con la Cassa depositi e prestiti) e non è mai stato realizzato, per il nuovo cimitero a Ciaculli restano ancora da definire il progetto degli impianti e il conto economico e si spera nel Recovery Fund mentre gli uffici stanno ancora predisponendo gli atti urbanistici per le nuove aree ai Cappuccini e le determine per recuperare posti nei campi di inumazione.

Il primo cittadino si è difeso ricordando anche “le rilevanti difficoltà logistiche e funzionali causate dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto circa 40 impiegati del Servizio cimiteriale, per i quali è stata disposta l’immediata sospensione dal servizio”.

“Il Consiglio comunale – ha avvertito il presidente di Sala delle Lapidi, Totò Orlando – ha il dovere di dare risposte ai cittadini e a quelle seicento bare che giacciono in attesa”. Sempre quest’ultimo ha poi annunciato l’intenzione di chiedere agli assessori e ai dirigenti conto e ragione del forno eternamente guasto e del secondo forno mai costruito e alla Ragioneria generale se è possibile che “i 3,5 milioni dell’avanzo di amministrazione che l’Aula ha destinato ai cimiteri nel Bilancio 2020 siano utilizzati subito, anche prima del Bilancio di previsione 2021, attraverso una delibera o un debito fuori bilancio. Altrimenti l’unica prospettiva è che le bare aumenteranno. Tutti devono metterci la faccia”.

Una strada, quello dell’avanzo di amministrazione, percorribile anche secondo il consigliere comunale di “Avanti insieme”, Antonino Sala. “Chiediamo al sindaco Orlando e alla Giunta – ha detto – di approvare subito il Bilancio di previsione 2021 e di inviarlo immediatamente al Consiglio comunale, visto che si tratta dell’atto necessario a rendere utilizzabili i 3,5 milioni di euro dell’avanzo vincolato, destinati all’emergenza cimiteri in occasione del Bilancio 2020. Un principio ribadito in aula dalla Ragioneria generale e che rappresenta l’unico modo per tamponare un’emergenza ormai insostenibile per la città”.

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