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Palermo, è allarme sicurezza: la politica chiede “responsabilità e azioni concrete”

Palermo, è allarme sicurezza: la politica chiede “responsabilità e azioni concrete”
Intimidazione alla macelleria dello Zen di Palermo

Giorni pesanti in città: da continue intimidazioni alle attività commerciali a omicidi

Omicidi, intimidazioni e sparatorie. A Palermo è allarme sicurezza e la situazione continua a peggiorare: solo questa settimana ci sono state cinque raid intimidatori e due delitti, quest’ultimi in meno di 24 ore. Ad essere uccisi un pensionato infermiere di 69 anni, Piero De Luca da un sedicenne reo-confesso e nel tardo pomeriggio di sabato è toccato al 34enne Placido Barrile raggiunto da almeno cinque proiettili tra volto e testa mentre era in auto al Cep. In ordine di tempo, gli ultimi episodi criminali si sono verificati stanotte allo Zen dove un panificio e una macelleria sono state raggiunte da diversi colpi di arma da fuoco. Nella prima attività commerciale erano presenti dei dipendenti al momento del raid, ma fortunatamente non sono stati colpiti.

La politica chiede una stretta sulla sicurezza

Gli ultimi episodi di cronaca sono stati preceduti da altri tre atti intimidatori nella notte tra mercoledì e giovedì ad altrettante attività commerciali tra Sferracavallo e Tommaso Natale. La politica chiede azioni concrete e maggiori controlli.

“Gli episodi intimidatori avvenuti allo Zen, e nelle settimane scorse a Sferracavallo, sono inaccettabili. I colpi di pistola esplosi contro le vetrate delle attività colpiscono non solo gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità che ogni giorno lavora onestamente”, a dichiararlo sono Luca Sbardella, commissario di FdI in Sicilia, Raoul Russo, senatore e coordinatore provinciale del partito, e Antonio Rini, presidente provinciale di FdI.

“È necessario alzare il livello di attenzione e rafforzare i controlli sul territorio – aggiungono -, soprattutto nelle aree più esposte, per garantire sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali. Per questo chiediamo al Prefetto una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare con fermezza ogni forma di criminalità”.

“Lo Stato deve essere percepito come presente e vicino: non si può permettere che la paura condizioni la vita economica e sociale dei nostri quartieri. Saremo al fianco di chi denuncia e resiste, perché la legalità va difesa ogni giorno con atti concreti”, concludono.

Allarme sicurezza a Palermo, Schillaci: “Zen sempre più fuori controllo”

Il Movimento Cinque Stelle è sulla stessa linea di pensione: “Lo Zen appare sempre più fuori controllo. Gli episodi criminali – afferma Roberta Schillaci, segretaria della commissione regionale Antimafia e vice capogruppo del Movimento Cinquestelle all’Assemblea regionale siciliana – si ripetono frequentemente lasciando sgomenti tanti cittadini che pure in quell’area di Palermo vivono nella legalità e cercano di guardare al futuro con speranza. La notte scorsa sono stati esplosi colpi di pistola contro due attività commerciali. È il chiaro segnale che c’è chi agisce perchè vuole mettere soggezione alla comunità e al tessuto economico e produttivo dello Zen. Nell’ultima settimana si è registrato un fatto assai preoccupante: qualcuno tramite i social ha imposto la serrata ai mercatali dello Zen per consentire il funerale di un soggetto già noto alle forze dell’ordine. Il crinale raggiunto ormai è allarmante”.

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