Filippo Inzaghi lo aveva anticipato ieri alla vigilia: la partita con la Carrarese era la “peggiore” in questo momento. Il tecnico del Palermo ci ha visto giusto. I rosanero hanno faticato le proverbiali sette camicie per avere ragione dei toscani per 2-1 al termine di una vera e propria battaglia. Cantano gli oltre 31.300 tifosi presenti. Lo fanno ancora, in modo beneaugurante, sotto la pioggia. Come è stato col Padova il mese scorso. E i rosa con 22 punti in otto giornate continuano a veleggiare saldamente al comando del campionato di Serie B con ben cinque lunghezze di vantaggio sul Mantova, vittorioso ieri sul difficile campo della Virtus Entella.
Il concetto, ormai, è chiaro: il Palermo è capace di soffrire e di colpire al momento giusto. Anche oggi i siciliani hanno vissuto momenti difficili e sono stati tutt’altro che perfetti. La Carrarese, e non è certamente retorica, avrebbe meritato qualche cosa in più per quanto fatto e per avere affrontato una delle trasferte più difficili della stagione. Ma il verdetto del campo è stato un altro applicando la legge del più forte. Non del più bello, non di chi ha saputo creare di più, ma di chi ha saputo soffrire e, appunto, colpire al momento giusto. Mortalmente e senza appello. Merito delle giocate dei singoli: Hernani, Johnsen ma anche di Vavassori. Se il brasiliano ha inventato e il norvegese ha siglato il suo quinto gol, l’esterno proveniente dall’Atalanta ha regalato tre punti d’oro che fanno classifica e morale.
Forse è questa la forza del Palermo che dopo questa nuova vittoria, la quarta consecutiva dopo quelle su Padova, Empoli e Mantova, continua a dare segnali a tutto il campionato. Finora la squadra rosanero è stata una regina operaia
Senza Bani in avvio e con Magnani e Ceccaroni al centro della difesa guidata da Perin, il Palermo ha faticato in difesa concedendo troppo alla manovra ospite e risultando poco precisa in diverse occasioni. La sorte (non chiamiamola fortuna) sui due legni in nove minuti della Carrarese, la mira in diverse occasioni e Perin sempre attento hanno penalizzato non poco la compagine di Pagliuca, oggi squalificato e non in panchina. Ma la mole di gioco è stata ammirevole. Questo è innegabile.
Sono stati gli esterni offensivi a risolvere la partita in favore della squadra di Inzaghi ma anche la compattezza di Perin, bravo in un paio d’occasioni nel primo tempo ha mantenuto la sfida sui binari favorevoli ai padroni di casa. Manca ancora il miglior Pohjanpalo, che pure ha lottato come sempre ed il 2-1 è anche merito suo. Gli esterni difensivi, invece, ogni tanto, hanno lasciato metri agli avversari. Cassandro soprattutto sulla sua corsia.
Il Palermo adesso deve godersi per qualche attimo la nuova giornata al comando solitario. Ma già da domani deve pensare alla trasferta di Pisa. Mercoledì 28 infatti, i rosa saranno ospiti dei nerazzurri toscani nel big match della nona giornata che si gioca in infrasettimanale. Uscire indenni dall’Arena Garibaldi significherebbe molto. Forse più del vantaggio attuale in classifica.
Il tabellino
Palermo-Carrarese 2-1
Palermo: Perin; Cassandro, Ceccaroni, Magnani (dal 65’ Peda), Augello; Segre (dal 63’ Estevez), Ranocchia (dal 63’ Mazzitelli); Vavassori (dall’82’ Gabrielloni), Hernani, Johnsen; Pohjanpalo (dall’82’ Bani). Allenatore: Inzaghi. A disposizione: Nespola, Fortin; Pierozzi, Gyasi, Bozzolan, Gomes.
Carrarese: Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Parlanti (dal 66’ Guercio), Schiavi, Braunoder, Martini (dal 66’ Rubino), Rouhi; Abiuso, Topalovic (dal 45’ Marconi). Allenatore: Carbone (Pagliuca squalificato). A disposizione: Garofani, Ravaglia; Macchioni, Esteves, Romani, Khafi, Cisse, Cudrig, Finotto.
Arbitro: Mattia Drigo di Portogruaro. Assistenti: Filippo Meli (Parma), Luca Chiavaroli (Pescara). Quarto uomo: Mario Perri (Roma 1). Var: Valerio Mariani (Roma 1). Avar: Davide Ghersini (Genova).
Reti: Johnsen al 27’, Rubino al 74’, Vavassori all’80′
Note. Spettatori presenti: 31.351 (17.000 quota abbonati, 14.351 biglietti venduti, di questi 118 ospiti). Ammoniti: Topalovic (Carrarese) e Oliana (Carrarese)
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

