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Palermo, in via Basile il problema non è soltanto la voragine: cosa denunciano cittadini e commercianti

Palermo, in via Basile il problema non è soltanto la voragine: cosa denunciano cittadini e commercianti

Ultimi giorni di inferno e caos nella zona dell’Università. “Quando ci saranno i lavori del tram ne vedremo delle belle”.

Da qualche giorno via Ernesto Basile, a Palermo, è ripiombata in un ulteriore caos. Dopo nemmeno due settimane dalla riapertura in seguito alla conclusione dei lavori di scavo che avevano provocato lunghe code e disagi, la situazione si ripete. La causa è una voragine che si aperta nell’asfalto in conseguenze delle piogge cadute sul capoluogo tra la fine e l’inizio della settimana.

Lavori per risolvere il problema

Questa mattina, come documentato dal QdS,it, gli operai sono al lavoro per sistemare nuovamente l’asfalto. L’area è chiaramente transennata creando un imbuto, con pesanti ripercussioni sul traffico. Lunedì pomeriggio via Basile era totalmente paralizzata. Per molti automobilisti “è stato l’inferno”, c’è chi ha impiegato due ore e trenta per tornare a casa.

Palermo, in via Basile il problema non è soltanto la voragine: cosa denunciano cittadini e commercianti
Traffico in via Basile a Palermo questa mattina, 4 novembre

Disagi anche per residenti e commercianti

Una situazione critica che ha interessato anche residenti, commercianti, studenti e personale universitario che dopo una giornata si sono ritrovati bloccati per oltre un’ora in via Basile. “Dopo mesi di lavoro per una conduttura della rete fognaria, ci ritroviamo in una situazione di disagio – afferma al QdS.it Alessio Ciolino, commerciante della zona e molto noto sui social per le sue attività per la collettività -, per l’incompetenza di qualcuno che non è stato in grado di gestire questi lavori. Ieri pomeriggio ho visto scene allucinanti, gente disperata e in lacrime in mezzo al traffico, mezzi di soccorso bloccati con emergenze e tanti cittadini che hanno fatto tardi a lavoro”.

Per Ciolino una cosa che manca soprattutto in queste situazioni potenzialmente critiche è il controllo: “Da anni denuncio questa situazione sui social. Chi ha controllato che questi lavori venissero fatti a regola d’arte? Chi ha dato il consenso di liberare la strada, quando è evidente che alle prime piogge l’asfalto crolla. Se fai uno scavo sul sottosuolo è normale che alle prime piogge si deve assestare il terreno. Ed è quello che è successo, creando nuovi disagi ai cittadini sulla viabilità”.

Da settimane la via Basile è interessata da un cantiere per interventi sulla rete fognaria, ma ben presto inizieranno i lavori per le nuove linee del tram. “Considerando che io sono contrario a questi lavori che prevederanno la rimozione di diversi alberi che ricordiamo sono l’ossigeno, il polmone di questa città, ma lasciando stare questo sicuramente ne vedremo delle belle una volta che inizieranno i lavori per il tram. Le difficoltà saranno non solo per automobilisti e motociclisti ma anche per i commercianti della zona. La via Ernesto Basile è un’arteria fondamentale di Palermo che collega la città agli ospedali, alla circonvallazione, all’università, alle autostrade e alla Palermo-Sciacca. Mancano organizzazione e programmazione”.

Palermo, in via Basile il problema non è soltanto la voragine: cosa denunciano cittadini e commercianti
Via Basile, traffico giorno 4 novembre 2026

Zacco: “Inaccettabile tornare al punto di partenza per dei lavori fatti senza garanzie di qualità”

Sull’argomento è intervenuto anche Ottavio Zacco, consigliere comunale di Palermo e presidente della VI commissione consiliare “Non è più tollerabile che Palermo debba continuare a subire disagi alla viabilità a causa di lavori stradali eseguiti senza le necessarie garanzie di qualità e durata. In via Ernesto Basile, due scavi già ripristinati hanno ceduto entrambi e oggi (ieri, ndr) risultano nuovamente transennati, provocando un restringimento della carreggiata che crea un vero e proprio imbuto, con pesanti ripercussioni sul traffico e sulla quotidianità di migliaia di automobilisti. È inaccettabile che, dopo mesi di cantieri, limitazioni e sacrifici per i cittadini, si debba tornare al punto di partenza per il cedimento di tratti stradali appena ripristinati”.

Zacco punta il dito sulla qualità dei lavori che vengono fatti: “Chi interviene sulle strade cittadine deve possedere professionalità, competenze tecniche e capacità esecutive adeguate. Non basta completare uno scavo e ricoprire una carreggiata: occorre garantire interventi eseguiti a regola d’arte, destinati a durare nel tempo. Chiediamo che vengano immediatamente accertate le cause dei cedimenti, verificate le responsabilità delle imprese esecutrici e disposti interventi risolutivi, con controlli rigorosi sulla qualità dei ripristini. Palermo non può continuare a essere ostaggio di cantieri che, anziché risolvere i problemi, finiscono per crearne di nuovi. I cittadini hanno diritto a strade sicure, lavori eseguiti correttamente e tempi certi per il ripristino della normale circolazione”.

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