Tre punti per sperare e continuare a sognare l’aggancio alla zona promozione che dista quattro lunghezze. Il Palermo ci crede e domani, domenica di Pasqua ospiterà l’Avellino allo stadio Barbera con calcio di inizio alle 19,30 per la trentatreesima giornata del campionato di Serie B. I rosanero, reduci dall’importante successo a Padova prima della pausa per gli impegni delle nazionali, vogliono continuare a sognare e iniziano il rush finale che si concluderà l’8 maggio.
Domani, inizia la prima delle sei finali con gli irpini. All’andata finì 2-2 con tanti rimpianti per i siciliani che si fecero raggiungere nel finale dopo aver rimontato lo svantaggio iniziale. Due punti persi che ora pesano molto ma sui quali ormi è anche inutile recriminare. Tutto è ancora in gioco e il cammino per quanto sulla carta in salita, può comunque dare soddisfazioni visto e considerato che Inzaghi è uno specialista dei finali di stagione. E al Barbera non dovrebbe mancare il pubblico. Annunciata la presenza di oltre 25mila persone nonostante la giornata festiva.
D’Angelo: “Nostro spirito deve essere sempre al massimo”
Alla vigilia del match non c’è Filippo Inzaghi. Il tecnico è debilitato da un attacco febbrile che non gli ha permesso di partecipare alla conferenza stampa, ma lo spirito con cui il Palermo si prepara alla gara con l’Avellino è altrettanto battagliero. A incarnarlo è Maurizio D’Angelo, vice di Superpippo, che lo ha sostituito nell’incontro con i giornalisti.
Il tecnico in seconda si è soffermato sia sull’aspetto mentale che su quello fisico: per quanto riguarda il primo, ha sottolineato, “il nostro spirito deve essere sempre al massimo: per fare un finale di stagione importante non dobbiamo scendere come prestazioni né come intensità. Queste partite sono sei finali, quindi testa bassa e pedalare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata”.
“Dobbiamo fare il nostro mini campionato a testa bassa”
Conoscere già il risultato del Frosinone, impegnato domani alle 17,15 contro il Padova, secondo il tecnico “incide poco: noi dobbiamo fare il nostro mini campionato con la testa bassa e alimentare queste speranze settimana dopo settimana, con l’obiettivo di arrivare a un grande risultato nell’ultima giornata. Una squadra che in dieci uomini per 70 minuti vince in quel modo è segno che non vogliamo mollare ed essere protagonisti fino alla fine”.
Sul piano fisico, D’Angelo assicura: “la sosta ci ha dato modo di recuperare, soprattutto per chi aveva qualche problema o aveva grandi carichi di lavoro sulle spalle. Valuteremo Johnsen in rifinitura, mentre per Joronen e Pohjanpalo non c’è nessun problema legato al viaggio intercontinentale: sono al 100% e pronti per giocare. Abbiamo ancora un paio di dubbi di formazione”.
Sull’Avellino
Di fronte, conclude il tecnico, ci sarà un Avellino che “sta bene e verrà qui a fare la sua partita di qualità: fa della densità a centrocampo la propria forza, ma noi abbiamo cercato di lavorare su questo. Sarà una gara dura e difficile in cui i dettagli faranno la differenza”.
Palermo-Avellino, arbitra Crezzini
Valerino Crezzini, della sezione di Siena, arbitrerà la sfida tra Palermo e Avellino. Il fischietto toscano sarà coadiuvato da Lorenzo Giuggioli (Grosseto) e da Eugenio Scarpa (Collegno). Quarto ufficiale: Nicolò Dorillo di Torino. Al Var: Paolo Mazzoleni (Bergamo). Avar: Emanuele Prenna (Molfetta).
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