I campionati si vincono anche evitando le sconfitte in giornate non particolarmente brillanti. Uscire indenni dal Del Duca è una ennesima prova di maturità per la capolista Palermo che grazie all’1-1 ad Ascoli nell’anticipo dell’undicesima giornata del campionato di Serie B mantiene la sua imbattibilità. Una partita “sporca”, difficile, in salita che ha mostrato ancora una volta il carattere degli uomini di Inzaghi.
I rosanero salgono a quota 27 e sono momentaneamente a +7 dal Modena che giocherà domenica a Chiavari sul difficile terreno della pericolante Virtus Entella. La classifica chiaramente è tutta da definire e il vantaggio può scendere fino a quattro lunghezze se i Canarini dovessero battere i liguri.
La questione, tuttavia, è un’altra: la squadra al Del Duca è sembrata stanca. Ha retto benissimo l’urto anche se ha effettuato la quasi ormai immancabile sbandata che ha consentito ai bianconeri di casa di partire in quarta e di segnare due reti con Brunori. La prima annullata, l’altra regolarissima permettendo all’attaccante di segnare il più classico gol dell’ex. Il Palermo ha retto e poi con Ranocchia, al secondo gol stagionale dopo quello firmato ad Arezzo, ha pareggiato il conto. Se si vuol guardare il bicchiere mezzo pieno è giusto accogliere il pareggio ad Ascoli con entusiasmo. Ma rimane il rammarico di non aver avuto la forza (fisica probabilmente) di osare e di cercare il colpo da tre punti. Forse sarebbe stato troppo e i bianconeri di casa non meritavano questo. Come i siciliani non meritavano la vittoria. Pareggio giusto che, in questo caso, fa comodo a tutti.
Bene Ranocchia, bene Perin (una parata veramente difficile su Silipo per evitare il secondo gol dell’ex della serata che probabilmente avrebbe messo la parola fine alla partita), bene la voglia di non perdere del gruppo. Pazienza per Pohjanpalo, a secco ancora una volta e oggi mai realmente pericoloso. Al di là del tanto lavoro oscuro davvero poche occasioni per mettersi in mostra.
La pausa, senza dubbio, farà bene alla squadra per recuperare le scorie accumulate e possibilmente qualche pezzo importante. Palumbo, Bani, Pierozzi, oltre a Strefezza che manca da tempo, sono assenze che pesano e che cominciano a pesare. Se da un lato il Palermo continua a segnare e in campionato ha sempre segnato almeno una volta, è altrettanto vero che solo in due occasioni i rosa non hanno subito gol, all’esordio con la Juve Stabia e a Mantova. Venticinque gol fatti e 13 subiti rappresentano un “fatturato” interessantissimo dopo 11 partite e circa 1.000 minuti di gioco, una rete ogni 39 minuti e spicci.
Adesso riposo, c’è tempo per aggiornare tutto e per altre riflessioni: sabato 21 novembre si riparte da Catanzaro, campo difficilissimo dove i rosa hanno perso a fine stagione scorsa malamente una semifinale di play-off, che aprirà un trittico di partite che vedranno i rosa in casa il 24 e il 28 novembre con Sudtirol e Benevento. E già, gli esami non finiscono mai.
Il tabellino
Ascoli-Palermo 1-1
Ascoli: Vitale; Venuti, Curado, Rizzo; Silipo (dal 61’ De Pieri), Milanese (dal 61’ Percium), Corradini, Acampora (dal 26’ Bolsius), Guiebre; Brunori (dal 75 Gori), D’Uffizi (dal 75’ Chakir). Allenatore: Tomei. A disposizione: Crespi; Gattoni, Nicoletti, Oliveri, Lo Scalzo, Ricci.
Palermo: Perin; Cassandro, Peda, Ceccaroni, Augello; Segre (dal 63’ Gomes), Estevez (dal 77’ Magnani); Vavassori (dal 46’ Ranocchia), Hernani (dal 63’ Mazzitelli), Johnsen; Pohjanpalo (dal 71’ Gabrielloni). Allenatore: Inzaghi. A disposizione: Fortin, Nespola; Gyasi, Bozzolan.
Arbitro: Rapuano di Rimini. Assistenti: Rossi (La Spezia) e Bercigli (Firenze). Quarto ufficiale: Turrini (Firenze). Var: Volpi (Arezzo). Avar: Fourneau (Roma 1).
Reti: Brunori al 19’, Ranocchia al 55’
Note. Osservato un minuto di silenzio in memoria di Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife morto durante uno scontro di gioco. Spettatori quasi 15.000. Ammonito: Estevez (Palermo)
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

