Palermo, regole movida, mediazione con gli esercenti - QdS

Palermo, regole movida, mediazione con gli esercenti

Gaspare Ingargiola

Palermo, regole movida, mediazione con gli esercenti

sabato 27 Giugno 2020 - 00:03
Palermo, regole movida, mediazione con gli esercenti

Accordo tra Amministrazione e associazioni di categoria dopo le feroci polemiche dei giorni scorsi. Ammorbidite le precedenti prescrizioni: mezz’ora di apertura in più e multe ai clienti

PALERMO – Mezz’ora di apertura in più e multe ai clienti invece che ai gestori dei locali. Il sindaco Leoluca Orlando ha modificato ancora una volta (ammorbidendole) le regole della movida notturna.

Le novità principali le ha spiegate in una nota l’assessore alle Attività produttive, Leopoldo Piampiano: “Si possono vendere bevande alcoliche in contenitori di vetro, purché la consumazione avvenga all’interno dei locali o nelle aree di loro pertinenza (suolo pubblico occupato regolarmente, dehors, eccetera): il divieto è rivolto ai consumatori e non ai gestori dei locali, quindi l’esercente è autorizzato alla vendita e l’eventuale sanzione sarà fatta al consumatore o contravventore. La chiusura non sarà più all’1,30 ma alle 2, con interruzione della vendita e della somministrazione all’1,30”.

Un compromesso frutto di un incontro del 24 giugno con le associazioni di categoria per scrivere la parola fine alle feroci polemiche delle scorse settimane dopo le due ordinanze nel giro di 24 ore che avevano fatto scendere in piazza i proprietari di pub, ristoranti e pizzerie. Già firmata la nuova ordinanza sindacale, la n. 72, che modifica la n. 66 del 12 giugno (che del resto aveva valore sperimentale). “Un punto di incontro – ha commentato Orlando – frutto del dialogo che ha coinvolto tutta l’Amministrazione e i gestori e frutto del lavoro svolto dagli uffici dell’assessore Piampiano, cui va il plauso per il risultato. Una soluzione che mantiene sostanzialmente inalterato l’obiettivo della tutela della salute e del decoro, tenendo conto delle esigenze commerciali degli esercenti che hanno subito gli effetti del cosiddetto lockdown, al fine di consentire loro un’efficace ripresa delle attività”.

Confermate le altre prescrizioni: “Divieto per gli esercizi di vicinato di vendere per asporto bevande alcooliche di qualsiasi gradazione prima delle 8 e dopo le 20; per gli esercenti che svolgono anche attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato (per esempio gastronomie, rosticcerie, e altro) non vige il divieto, e pertanto è autorizzata la vendita per asporto e somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione fino a mezzanotte; è fatto divieto dalle 20 di consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro all’esterno dei locali e dell’eventuale area di suolo pubblico ad essi afferente; divieto per tutti gli esercizi indistintamente dalle 24 di effettuare vendita di bevande alcoliche per asporto; è consentito il consumo all’interno del locale o nello spazio esterno di pertinenza regolarmente avuto in concessione; obbligo di sospensione delle attività di somministrazione e vendita all’1,30 e successivo obbligo di chiusura alle 2 per tutti gli esercizi, fatta eccezione per le attività di vendita di prodotti di gastronomia di produzione propria, con divieto per quest’ultimi di somministrazione e di vendita di bevande alcooliche. È fatto inoltre obbligo all’esercente di apporre un apposito cartello indicante l’orario di apertura e chiusura dell’esercizio e il numero massimo di soggetti ricevibili all’interno del locale e il rispetto di tutte le linee guida in materia”.

Per chi sgarra multe salatissime da 500 a 5.000 euro.

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