A Palermo la polizia ha arrestato nei giorni scorsi un cittadino nigeriano che aveva “occultato” all’interno del suo corpo, ingerendoli, numerosi ovuli contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina, destinati ad essere immessi nel “mercato” illegale.
Accusa malore e viene trasportato in ospedale, qui la scoperta degli ovuli ingeriti
La vicenda da cui è scaturito l’arresto è alquanto singolare. Lo straniero era stato trasportato con urgenza in ospedale a causa di un malore e dopo una serie di accertamenti sanitari era stato accertato che la causa del malessere era dovuta all’ingestione da parte dello straniero di alcune decine di ovuli contenenti, presumibilmente, sostanza stupefacente.
I medici hanno, quindi, allertato la polizia e sul posto è intervenuto personale della squadra mobile, il quale, attraverso accurati approfondimenti investigativi, sono riusciti a dipanare ogni dubbio: gli ovuli (più di trenta, per un peso complessivo di oltre 300 grammi) che il soggetto aveva ingoiato, in effetti, contenevano sostanza stupefacente del tipo eroina.
Per questo motivo, dopo le cure mediche del caso, gli investigatori hanno arrestato il soggetto, al quale è stata in seguito applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo.
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Ha provato a consegnare della droga al figlio detenuto in carcere. Per tale motivo la polizia penitenziaria del carcere Pagliarelli di Palermo ha arrestato un uomo di 68 anni che ha provato a far avere 100 grammi di hashish e crack al ragazzo che si trova in galera.
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Per il padre sono scattate le manette e dopo la convalida dell’arresto il gip ha disposto i domiciliari mentre il figlio dell’uomo è stato denunciato.
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