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Palermo, piano per aiutare le attività travolte dalla crisi

Gaspare Ingargiola

Palermo, piano per aiutare le attività travolte dalla crisi

mercoledì 27 Maggio 2020 - 00:03
Palermo, piano per aiutare le attività travolte dalla crisi

In programma decine di pedonalizzazioni per aumentare il suolo pubblico a disposizione. Rimangono ancora in forte sofferenza bar, ristoranti, alberghi e il settore della moda

PALERMO – Una rivoluzione del traffico con decine di pedonalizzazioni per aumentare il suolo pubblico a disposizione di bar, ristoranti e pub, burocrazia più snella e agevolazioni sulle imposte comunali. Sono i tre cardini del piano dell’Amministrazione Orlando per dare una risposta alle attività commerciali messe in ginocchio dalla pandemia.

I dati della prima settimana di riapertura dopo il lockdown, del resto, sono sconfortanti. Secondo uno studio condotto da Confesercenti e Swg, che a Palermo ha realizzato 120 interviste nei vari settori, soltanto parrucchieri e barbieri hanno espresso un giudizio soddisfacente sulla ripresa. In forte sofferenza, invece, tutta la filiera del turismo (bar, ristoranti, alberghi) e il settore moda (abbigliamento e calzature). “Siamo tornati alla vita – ha detto nei giorni scorsi all’Ansa la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio – ma non alla normalità. Ci sono migliaia di commercianti che sono con l’acqua alla gola dopo 75 giorni di chiusura forzata. Ci sono tanti negozianti che hanno deciso di non riaprire. Un dramma sociale che si ripercuote anche sui loro dipendenti, molti dei quali non hanno preso ancora la cassa integrazione”.

Ma cosa può fare un’Amministrazione comunale per sostenere i settori più in crisi? Poco, secondo il sindaco Leoluca Orlando: “Alla luce delle previsioni del Dpcm e delle Ordinanze della Regione, al momento il Comune ha margini di manovra estremamente limitati e questo è parte di un ben più grande e grave problema che riguarda il ruolo dei sindaci”.

La parte più complessa del piano consiste nella creazione di una rete di pedonalizzazioni per aumentare il suolo pubblico a disposizione di imprenditori e ristoratori. “In particolare – hanno fatto sapere da Palazzo delle Aquile – sono state individuate 69 aree in quasi tutti i quartieri della città, sia in zone classicamente turistiche sia in zone meno vocate. Da Sferracavallo ad Acqua dei Corsari, passando per Uditore, Brancaccio, Baida, Molara, Zisa, Guadagna, Danisinni, e tanti altri quartieri, compreso ovviamente il centro storico. Di queste aree, per 49 sono già definiti i dettagli mentre per altre venti gli uffici sono ancora al lavoro per individuarne con precisione la delimitazione, anche in considerazione dell’impatto sul traffico e sulle zone interessate. Alcune di queste aree sono già state indicate nel Pgtu e si potrà quindi procedere in modo più veloce, mentre per altre, che sono comunque in sintonia con le linee guida del Prg in fase di elaborazione, sarà necessario il voto del Consiglio comunale. Proprio per questo la Giunta elaborerà a breve una proposta di delibera consiliare. In ogni caso, in linea con il nuovo regolamento sui dehors approvato nei mesi scorsi dal Consiglio comunale, nel caso di occupazione di cosiddette zone blu resterà vigente l’obbligo di pagamento compensativo ad Amat o Apcoa da parte degli esercenti”.

Senza queste pedonalizzazioni, come spiegato da Orlando, “gli uffici potrebbero limitarsi a dare le concessioni di suolo pubblico solo per spazi molto ristretti come per esempio i marciapiedi, peraltro senza poter essere certi di garantire il distanziamento di sicurezza o andando ad incidere negativamente sulla mobilità pedonale”.

Sul fronte della semplificazione delle procedure, il sindaco ha incaricato il Suap di redigere “in tempi brevissimi, già entro la fine di questa settimana” delle linee operative per velocizzare le pratiche sul suolo pubblico.

“Lì dove le richieste di suolo pubblico saranno asseverate da un tecnico abilitato – hanno spiegato dal Comune – le stesse si intenderanno immediatamente operative. In poche parole, saranno i professionisti di fiducia degli esercenti ad attestare la regolarità delle richieste dal punto di vista tecnico e di conformità ai regolamenti comunali. In caso di mancata asseverazione, le pratiche seguiranno il percorso ordinario di verifica da parte degli uffici tecnici del Comune, con la durata stimata in alcune settimane”.

Il terzo punto del programma, affidato all’assessore al Bilancio Roberto D’Agostino e alla Ragioneria Generale, sarà quello di individuare “tutte le possibili agevolazioni sul fronte della fiscalità locale”, compatibili “con gli equilibri di bilancio e con gli stanziamenti compensativi previsti dal governo nazionale e da quello regionale”.

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