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Palermo, rivoluzione per la viabilità a Mondello

Gaspare Ingargiola

Palermo, rivoluzione per la viabilità a Mondello

martedì 19 Maggio 2020 - 00:03
Palermo, rivoluzione per la viabilità a Mondello

La pedonalizzazione del lungomare della borgata marinara sembra finalmente alle porte. Intesa di massima tra Comune e commercianti. Conclusione dei lavori attesa per giugno

PALERMO – La pedonalizzazione del lungomare di Mondello, inseguita e vagheggiata per anni, sembra più vicina.

Da un incontro tra l’Amministrazione comunale e i rappresentanti delle attività commerciali della borgata marinara, infatti, è emerso che i lavori di completamento di via Palinuro dovrebbero terminare entro la fine di giugno. Dopodiché il Comune potrà progettare la chiusura al traffico di viale Regina Elena, la strada che costeggia la spiaggia. In assenza di altri sbocchi per il traffico, infatti, in passato l’unica alternativa per pedonalizzare il lungomare era l’istituzione del doppio senso di marcia in via Principe di Scalea. Un esperimento tentato più volte ma sempre terminato con lo stesso esito: traffico impazzito e automobilisti inferociti.

Con la nuova via Palinuro, invece, nascerà un unico asse stradale che collegherà la piazza e via Mondello alla rotonda di Valdesi passando per viale del Ciclope, piazzale Giove e viale dei Pioppi. Per il tragitto in direzione opposta, invece, l’idea originale dell’amministrazione prevedeva il senso unico di marcia in via Principe di Scalea. Il cantiere di via Palinuro (costo 2 milioni tondi, per la maggior parte fondi regionali) è passato attraverso alterne vicende. Il progetto è stato inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche a novembre 2014, poi altri tre anni per la gara d’appalto e finalmente, a gennaio 2018, sono iniziati i lavori, che però sono stati sospesi subito dopo per la necessità di approvare una perizia di variante per le opere di consolidamento del canale “Ferro di cavallo”. Dopo un nuovo stop forzato a causa delle restrizioni per contenere la pandemia da Coronavirus, da qualche giorno il cantiere è ripartito e dovrebbe essere completato, per l’appunto, entro un mese e mezzo. Restando in tema di mobilità, nei giorni scorsi la Giunta ha approvato due delibere “di peso”.

AMAT – La prima riguarda l’utilizzo dei fondi comunitari dell’Agenda urbana di Palermo e Bagheria: poco meno di 17 milioni per l’acquisto di 55 autobus a basse emissioni. Nel dettaglio, si tratta di 16 mezzi di otto metri con alimentazione diesel euro 6 e 38 bus di 12 metri con alimentazione a metano. “Queste vetture – hanno ricordato da Palazzo delle Aquile – le cui procedure di acquisto dovranno terminare entro la fine del 2023, si aggiungeranno alle altre 55 le cui procedure di gara sono già in corso, sempre con fondi extra comunali: 33 bus con fondi del Pon Metro e 12 vetture elettriche con fondi del Pon Complementare. Per i primi si attende a giorni la sentenza del Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi sul ricorso di una ditta esclusa, mentre per i veicoli elettrici sono appena partite le procedure per l’acquisto”.

PUMS – Con il secondo provvedimento l’esecutivo cittadino ha aggiornato il Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, un mastodontico programma decennale da due miliardi di euro che previde decine di opere pubbliche tra le quali l’anello e il passante, le nuove linee del tram, la Metropolitana automatica leggera o Mal, il radiale di collegamento da via Notarbartolo a corso Calatafimi, il nuovo Ponte Rapisardi, nuove piste ciclabili, la greenway Monreale-Palermo e alcuni mega parcheggi da migliaia di posti auto. L’Amministrazione lo ha aggiornato con due integrazioni documentarie: il piano di monitoraggio e il quadro conoscitivo del trasporto pubblico, richiesti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Il Piano di monitoraggio – hanno spiegato dal Comune – prevede degli indicatori puntuali per misurare lo stato di avanzamento delle azioni attivate dal piano e gli effetti sull’ambiente. Il quadro conoscitivo del trasporto pubblico è un documento strategico, già inviato al Ministero, a supporto del progetto nuove linee del tram, che analizza e ridisegna il trasporto pubblico della città”.

L’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, ha sottolineato che si tratta di “due tasselli strategici per completare l’iter formale del Pums. Adesso attendiamo il parere degli uffici regionali sulla Valutazione ambientale strategica e così il Pums approderà in Consiglio comunale per la sua approvazione”. Obiettivo? “Eliminare entro il 2030 oltre centomila veicoli dalla mobilità cittadina”.

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