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Palestre scolastiche a Palermo, il ministero revoca richiesta restituzione di fondi per un milione di euro

Palestre scolastiche a Palermo, il ministero revoca richiesta restituzione di fondi per un milione di euro
Palestra scolastica, foto Comune di Palermo

Interventi a tre istituti: Corazza-Bonfiglio alla Zisa, Di Vittorio allo Sperone e Saladino al Cep. Il Comune ha 20 giorni per completare la documentazione

Revocato il provvedimento di decadenza dei finanziamenti per circa un milione di euro per le palestre scolastiche di tre istituiti palermitani: Corazza-Bonfiglio alla Zisa, Di Vittorio allo Sperone e Saladino al Cep. Il ministero dell’Istruzione e del merito ha firmato il decreto.

Gli interventi realizzati, il Comune ha 20 giorni per completare la documentazione

La decisione riconosce che i tre interventi sono stati realizzati e che le criticità contestate riguardavano esclusivamente la rendicontazione amministrativa e contabile, non l’esecuzione dei lavori. Il Comune adesso avrà adesso 20 giorni per completare la documentazione richiesta dal ministero.

Lagalla: “Premiato il lavoro del Comune”

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, in una nota sottolinea: “Esprimiamo soddisfazione per una decisione che mette un punto fermo su una vicenda importante per la città e per tre quartieri che hanno bisogno di strutture scolastiche sicure e funzionali. Il risultato arriva grazie alla proficua interlocuzione politica e amministrativa tra il Comune di Palermo e il Ministero, che ha consentito di rappresentare con chiarezza lo stato degli interventi e di individuare una soluzione nell’interesse della collettività”.

Il primo cittadino prosegue parlando di risultato concreto per Palermo: “La revoca dei provvedimenti conferma che le opere sono state realizzate e che le procedure possono essere completate attraverso gli adempimenti di rendicontazione richiesti. È un risultato concreto per Palermo e per le scuole coinvolte, che consente di superare le preoccupazioni delle scorse settimane, quando qualcuno aveva già ipotizzato pesanti conseguenze per i conti del Comune. Continuiamo a lavorare, insieme agli uffici e in collaborazione con il Ministero, per portare a termine tutte le procedure e tutelare le risorse pubbliche”.

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