Home » Province » Catania » Parcheggio di Fontanarossa sarà un hub intermodale

Parcheggio di Fontanarossa sarà un hub intermodale

Parcheggio di Fontanarossa sarà un hub intermodale
Aeroporto di Fontanarossa

Aggiudicata la gara d’appalto: i lavori da quasi quattro milioni di euro sono stati assegnati alla Cantieri Riuniti Srl. In un anno nascerà l’infrastruttura che collegherà bus, metro, treni e aeroporto

È arrivata al traguardo la gara d’appalto per individuare chi dovrà occuparsi dello sviluppo del parcheggio Fontanarossa di Catania, destinato a diventare un’infrastruttura di interscambio modale mettendo in collegamento i trasporti su gomma con quelli su ferro, tra ferrovia e metropolitana. La procedura di affidamento – gestita dall’agenzia nazionale Invitalia – si è svolta nei mesi scorsi e martedì scorso ha registrato la pubblicazione della determina che ufficializza il nome della società che si è aggiudicato l’appalto. Il provvedimento, che porta la firma della responsabile unica del progetto, Mariafrancesca Fiorillo è propedeutico alla firma del contratto e all’avvio delle opere. Queste ultime saranno eseguite dall’impresa Cantieri Riuniti Srl, con sede nel capoluogo etneo e di proprietà di Gioacchino Alì e Venera Cuscunà.

Cantieri Riuniti vince la gara: ribasso del 26,25%

La ditta ha avuto la meglio sui concorrenti ottenendo un punteggio complessivo di 63,075 punti, dei quali 56,283 derivanti dall’offerta tecnica e 6,792 da quella economica. Il punteggio economico deriva dal ribasso del 26,25 per cento sulla base d’asta di oltre cinque milioni. La Cantieri Riuniti eseguirà i lavori per un importo contrattuale di 3.945.287,32 euro. Il progetto immaginato dal Comune di Catania è quello di un hub della mobilità, capace di servire da interscambio gli autobus sia pubblici che privati con gli altri mezzi pubblici in città. Il tutto non distante dallo scalo aeroportuale Vincenzo Bellini.

Rotatorie, controllo accessi e 360 stalli

“L’area di intervento – viene riportato nella documentazione visionata dalle ditte partecipanti alla gara – ha un livello di accessibilità molto alto essendo connessa direttamente alla via Priolo (sopraelevata) attraverso rampe di ingresso e uscita che portano a una intersezione a raso in rotatoria. La capacità delle strade consente di gestire grandi volumi di traffico. Il parcheggio, a seguito della realizzazione del nodo di interscambio avrà sicuramente una attrattività maggiore, ma al contempo una riduzione del numero degli stalli (360 circa). Per facilitare l’ingresso alla stazione degli autobus – prosegue la relazione prodotta dalle società che si sono aggiudicate la progettazione, ovvero la milanese Oneworks e le catanesi Stancanelli Russo Associati e Comma Engineering – è stata prevista l’introduzione di due nuove rotatorie che realizzano una viabilità dedicata per entrata e uscita dallo stesso al fine rendere più sicuro e fluido lo smistamento del traffico. L’ingresso alla stazione dei bus avviene dalla rotatoria a nord dove verrà installato il sistema di controllo degli accessi“.

Riconoscimento targhe, mezzanino metro e 18 stalli coperti

L’area di interscambio sarà dotata di tecnologie che caratterizzano le infrastrutture moderne come i sistemi di riconoscimento delle targhe, che aiuterà la gestione degli stalli e permettendo di conseguenza di individuare il punto in cui effettuare la fermata a fine corsa. La visione che sta alla base dell’opera è quella di riuscire a integrare sempre più la mobilità. Un concetto chiave per riuscire a offrire agli utenti – tanto i residenti quanto i turisti che arrivano a Catania – un servizio capace di soddisfare le esigenze di chi sceglie o non può utilizzare un autovettura privata.

Il progetto prevede la realizzazione di interventi utili a separare i percorsi destinati agli autobus da quelli dedicati ad altri mezzi, come taxi, servizi di noleggio con conducenti o chi, arrivando con la propria auto, deciderà poi di utilizzare altri mezzi. “In termini funzionali – prosegue la relazione – si prevede la realizzazione di un sistema di connessioni al livello del mezzanino della futura stazione della metropolitana in modo tale che metro, stazione ferroviaria, autostazione bus e parcheggi siano collegati senza alcun conflitto con la viabilità. Sarà preferibile – viene ancora sottolineato – che questo percorso non sia solo al livello interrato, ma anche al piano terra in modo da mantenere le connessioni anche in orari in cui la metro potrà essere chiusa”. Il collegamento con la stazione ferroviaria, invece, è previsto in superficie con attraversamenti pedonali a raso.

Una volta realizzato la piattaforma intermodale sarà dotata di 18 stalli coperti, adatti a effettuare operazioni di salita e discesa dei mezzi. A essi ne verranno accostati altri per situazioni fuori dall’ordinario. “Per l’esperienza sviluppata in altre situazioni simili riteniamo che un sistema di indirizzamento e controllo degli accessi permetta di soddisfare tutte le esigenze della stazione con i 18 stalli coperti e di lasciare una fila esterna scoperta di sette stalli per situazioni straordinarie”, si legge nel progetto. Da cronoprogramma i lavori, una volta avviati, dovrebbero durare un anno.