Home » Askanews » Pd-M5s-Avs domani a Napoli per lanciare corsa alle politiche

Pd-M5s-Avs domani a Napoli per lanciare corsa alle politiche

Pd-M5s-Avs domani a Napoli per lanciare corsa alle politiche

Dai tre partiti messaggio di unità, in attesa delle liste riformiste

Roma, 7 lug. (askanews) – Partono da Napoli Pd-M5s-Avs, il ‘patto di sindacato’ dell’alleanza di centrosinistra comincia domani nel capoluogo campano la corsa verso le prossime politiche, come annunciato con l’ormai famosa foto al ristorante che ritraeva Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. I tre partiti si ritrovano per mandare un messaggio di unità e anche per far sapere a Giorgia Meloni che i progressisti si faranno “trovare pronti”, come ha ripetuto anche ieri la leader Pd.

L’appuntamento è alle 19.30 a piazza del Gesù nuovo, in pieno centro, con un programma ‘minimal’: i saluti di Roberto Fico e Gaetano Manfredi, presidente di regione e sindaco, e poi gli interventi dei quattro leader, uno dopo l’altro, moderati dalla giornalista Serena Bortone. Un primo incontro appunto per dire “che ci siamo, che siamo uniti”, come spiega un dirigente di uno dei tre partiti.

Lo slogan punta su due concetti, “lavoro” e “cambiare”: ‘Al lavoro per cambiare l’Italia’, è il titolo della manifestazione che sembra l’assaggio di un manifesto programmatico. Il programma vero e proprio verrà più in là, non prima della fine di settembre come ha spiegato ieri Conte, al termine del percorso di ‘Nova’ la consultazione della base avviata dai 5 stelle.

Il tavolo del programma, del resto, al momento è inevitabilmente incompleto dato che ancora non c’è traccia della ‘quarta gamba’ della coalizione, quella ‘riformista’, che alla fine potrebbe anche essere doppia portando almeno a cinque le forze dell’alleanza. Matteo Renzi si avvantaggia: Iv già domani sarà davanti ai supermercati nelle città italiane, proprio in contemporanea con la manifestazione di Napoli Pd-M5s-Avs e senza aspettare il resto della galassia centrista che fatica ad organizzarsi.

Il ‘tavolo di coordinamento’ annunciato da Alessandro Onorato di Progetto civico per ora non si è mai riunito, Riccardo Magi di Più Europa chiede prima che si risolva il ‘vulnus’ delle firme che la nuova legge elettorale all’esame della Camera imporrebbe solo ad alcune forze politiche per la presentazione delle liste. Un problema che riguarderebbe proprio Più Europa e anche l’eventuale lista riformista da mettere su insieme a Progetto civico, i comitati Più uno di Ernesto Ruffini, Primavera di Vincenzo Spadafora.

Un’area che, appunto, per ora sembra destinata a seguire un percorso autonomo rispetto a quello della Casa riformista di Renzi, rendendo molto probabile lo scenario di una doppia lista ‘riformista’. Senza contare che anche il mondo catto-dem è in movimento: le associazioni che si sono riunite a maggio con la regia di Graziano Delrio e Paolo Ciani, ma anche il mondo che si è ritrovato ieri al convegno dell’Istituto Luigi Sturzo. Un grande fermento sull’ala centrista del ‘campo largo’ che al momento non trova una sintesi unitaria.

Anche per questo Pd-M5s-Avs hanno intanto deciso di partire, un modo per dare comunque l’immagine di una coalizione che “già c’è”, un messaggio rassicurante all’elettorato di centrosinistra, mettendo in secondo piano le questioni irrisolte, a cominciare da quella del nome di chi guiderà l’alleanza, fino ad arrivare a nodi centrali del programma (politica estera e politica economica e fiscale) e al nome dello schieramento (“Alleanza per la Costituzione” lanciato da Conte non ha riscosso grande successo per ora tra gli alleati). Tanti nodi da sciogliere, ma intanto un messaggio “di unità” da Napoli per rendere più convincente quel “tocca a noi” che tutti hanno pronunciato dopo la vittoria del no al referendum sulla giustizia.