Mancano pochi giorni all’accredito della pensione di luglio 2026 e chi ha già a disposizione il cedolino potrebbe notare importi più alti del solito: merito della quattordicesima e, per qualcuno, anche dei primi rimborsi Irpef.
Pensione di luglio 2026, quando arriva: le date del pagamento
Come sempre, il pagamento avverrà nel primo giorno bancabile del mese. In questo caso, la data da segnare sul calendario – sia per l’inizio dei ritiri negli uffici postali che per l’accredito sui conti bancari – è mercoledì 1 luglio 2026. Per quanto riguarda il ritiro alla Posta (per chi ha importi al di sotto dei mille euro mensili) – si seguirà orientativamente il seguente calendario:
- Cognomi A-C: mercoledì 1 luglio;
- Cognomi D-K: giovedì 2 luglio;
- Cognomi L-P: venerdì 3 luglio;
- Cognomi Q-Z: sabato 4 luglio (mattina).
Si consiglia di fare riferimento al calendario del proprio ufficio postale di fiducia per avere assoluta certezza delle date e della suddivisione per iniziale del cognome.
Quattordicesima, detrazioni e rimborsi Irpef, le ultime notizie
A luglio, assieme alla pensione, arriva anche la quattordicesima. Si tratta di una mensilità aggiuntiva – indicata nel cedolino alla voce “Somma aggiuntiva – C.d. ‘Quattordicesima’ L. N. 127/2007 – CREDITO 2026” che spetta ai pensionati di età superiore ai 64 anni con reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (pari a 7.954,05 euro nel 2026). Attenzione: la quattordicesima non spetta – specifica l’Inps – “ai titolari di soli trattamenti assistenziali, come la pensione sociale, l’assegno sociale, i trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti”.
Alcuni pensionati potrebbero trovarsi degli importi superiori se, dalla dichiarazione dei redditi, è emerso un credito. Per chi si trova in posizione di debito, invece, si seguirà il piano di pagamento previsto. Si ricorda che per presentare la dichiarazione dei redditi c’è tempo fino a settembre e che eventuali crediti verranno accreditati nel mese successivo alla presentazione. I pagamenti, quindi, inizieranno da luglio (per chi ha presentato la dichiarazione a maggio) ma andranno avanti anche nei prossimi mesi. Per quanto riguarda le detrazioni, in cedolino i pensionati vedranno:
- possibili trattenute legate a eventuali debiti Irpef non ancora saldati;
- addizionali regionali e comunali relative al 2025 e l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 (da marzo a novembre 2026).
Come visualizzare il cedolino e verificare gli importi
Per controllare il cedolino della pensione e verificare quindi gli importi e le spiegazioni di eventuali aggiunte, variazioni o trattenute bisogna:
- accedere al portale Inps con Spid, CIE o CNS;
- cliccare su “Prestazioni”;
- selezionare la voce “Pagamenti”.
Sul portale e sul sito dell’Inps, inoltre, il cittadino può rimanere aggiornato su agevolazioni, novità ed eventuali indicazioni dell’Istituto.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

