Nel mese di maggio, si avvicina il periodo del conguaglio Irpef del 2026, caso di cui per i pensionati si occuperà l’Inps che – come sostituto d’imposta – ha il compito di trattenere gli importi dovuti nel caso di debito Irpef o, in situazione contraria, riconoscere l’eventuale rimborso in caso di credito dovuto. In questo articolo, una breve sintesi sulle date del conguaglio previsto dell’Irpef 2026 e sugli importi dovuti ai pensionati, qualora sia nel loro caso presente la soluzione del rimborso
Ruolo del modello 730/2026 e cosa cambia per l’Irpef tra lavoratori dipendenti e pensionati
Naturalmente, come è normale, la somma spettante viene evidenziata nel prospetto di liquidazione del modello 730/2026, evitando così le possibili novità nel cedolino fiscale della pensione. In ogni caso, è comunque importante già ora avere un quadro della situazione, in particolar modo su date e importi per rimborsi del conguaglio Irpef 2026. Partiamo da una premessa importante: le tempistiche.
Queste, ovviamente dipendono dal momento in cui verrà “trasmessa” la dichiarazione dei redditi, nel caso dei pensionati spesso con procedure più lunghe rispetto a quelle per i lavoratori dipendenti. Per questa ultima categoria infatti, il conguaglio sarà esposto direttamente in busta paga al mese successivo a quello del sostituto di imposta, per i pensionati invece l’operazione avviene anche due mesi dopo a volte.
Le date per i pensionati sull’Irpef del 2026: la prima finestra ad agosto
Ma andiamo subito con le date per i pensionati relative all’atteso conguaglio Irpef del 2026. Tutto, lo evidenziamo nuovamente, sarà dovuto soltanto in base a quando verrà mandata la richiesta per il modello 730/2026. Tuttavia, un ruolo cruciale è naturalmente quello del prospetto di liquidazione trasmesso dall’Inps, che agisce come sostituto di imposta e dunque, sinteticamente, “detta i tempi” di questa pratica per i pensionati.
Va detto però che ci sono delle date chiare, anche se tutto dipende poi dall’Inps e dalla propria pratica fiscale. La prima data da segnare sul calendario è quella dell‘agosto 2026, ma riguarda soltanto i pensionati che presentano la dichiarazione entro le prime scadenze disponibili. Nei diversi prospetti in cui il modello 730-2026 verrà inviato dopo, ecco che il pagamento Irpef 2026 slitterà di qualche tempo.
Gli importi, quando c’è debito e quando scatta il rimborso
Adesso, gli importi. Naturalmente in questo caso bisogna focalizzare tutto sull’eventuale rimborso. In atto di esposizione del conguaglio infatti, si calcola ancora l’Irpef dovuta al pensionato e vengono considerati tutti i redditi percepiti nel corso del periodo di imposta. Per questo motivo, ecco che la presenza di una doppia Certificazione Unica porta spesso al debito Irpef e, in questi casi, l’Agenzia delle Entrate avvia il comando verso l’Inps – perchè sostituto di imposta – allo scopo di trattenere le imposte non versate. Questa può avvenire sia in unica soluzione fino saldo completo che a rate, in base a ciò che viene preferito dal pensionato in questione in sede di dichiarazione dei redditi.
Chi invece avrà soltanto la pensione, questa è l’occasione utile per sfruttare le tante e varie detrazioni oltre che le deduzioni previste dalla legge, così da “scontare” la Irpef dovuta e recuperare completamente o quasi quella già versata e regolarmente pagata nel corso dell’anno indicato. Però, il rimborso non può eccedere per l’Irpef che è stata versata, in quanto infatti il recupero è “fino alla capienza”, dunque – anche se si hanno tante detrazioni o deduzioni, dunque occasioni fiscali importanti per ridurre le proprie spese – non si può ottenere un rimborso di una cifra superiore a quella dell’imposta che è stata effettivamente trasmessa (e saldata).
Rimborsi pensione e conguaglio, come avere una stima precisa dell’importo
In questo caso, utile per calcolare l’Irpef “dovuta” in base a ciò che emerge fiscalmente dalla propria pensione è ovviamente il calcolatore, in una nuova versione, che sintetizza e ottimizza i risultati. Chiaramente i numeri che verranno indicati una volta fatto il consueto calcolo sono soltanto dei prospetti, piani teorici, non corrispondenti a pieno a ciò che poi si andrà ad erogare, ma si stima che un pensionato possa comunque fare molto riferimento a questa piattaforma in modo da farsi una prima quadratura su ciò che potrà effettivamente recuperare dal modello 730/2026 con il rimborso previsto.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

