Giugno 2026 è un mese molto particolare per le pensioni, dato che tra conguagli Inps, ricalcoli e recuperi fiscali ed eventuali arretrati il cedolino potrebbe mostrare a diversi beneficiari degli importi diversi dal solito.
Pensioni giugno 2026, il mese dei conguagli e delle dichiarazioni dei redditi
Per la maggior parte dei contribuenti, il cedolino del mese di giugno – disponibile online già da fine maggio – mostrerà importi uguali o comunque molto vicini al solito. C’è una fetta di pensionati, però, che potrebbe trovarsi con qualche voce in più da decifrare e con sorprese (positive o negative) per effetto dei vari ricalcoli fiscali in corso.
Recentemente l’Inps ha avviato il recupero di alcune detrazioni Irpef riconosciute erroneamente a circa 15mila pensionati, a rate. Per questo, per un po’ di tempo, l’importo pensionistico può risultare inferiore per le persone coinvolte.
Negli scorsi giorni è ufficialmente partita, inoltre, la stagione della dichiarazione dei redditi. In base alla dichiarazione, verranno calcolati degli importi – a credito o a debito – che avranno un effetto sulle somme percepite dai pensionati e da tutti i contribuenti nei mesi successivi (fino a novembre, in buona parte dei casi).
Le trattenute previste – fatta eccezione per i casi particolari sopra esposti – rimangono le stesse: addizionali regionali e comunali relative al 2025 e l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 (da marzo a novembre), più eventuali debiti Irpef non ancora saldati.
I nuovi aumenti, ecco chi li riceverà
A giugno non sono previsti aumenti generalizzati, oltre a quelli già introdotti a marzo per effetto della rivalutazione dell’Istat sulla base dei costi della vita e dell’andamento dell’inflazione. C’è però chi potrebbe ricevere una buona notizia con il cedolino della pensione di giugno: gli ex dipendenti pubblici andati in pensione di vecchiaia con meno di 15 anni di contributi maturati al 31 dicembre 1995 e iscritti alle gestioni ex Inpdap. Si tratta di una parte di pensionati che hanno ricevuto – per degli errori di calcolo – assegni di valore inferiore per diversi mesi. Da giugno l’Inps provvederà, quindi, al conguaglio e alla restituzione degli eventuali arretrati accumulati nel tempo.
Quando e come controllare il cedolino
Per controllare il cedolino delle pensioni di giugno 2026 e verificare quindi gli importi e le spiegazioni di eventuali aggiunte, variazioni, conguagli o trattenute bisogna:
- Accedere al portale Inps con Spid, CIE o CNS;
- Cliccare su “Prestazioni”;
- Selezionare la voce “Pagamenti”.
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