Roma, 21 apr. (askanews) – Carlos Alcaraz guarda ai prossimi mesi con prudenza e fiducia, tra un infortunio ancora da valutare e una rivalità che lo spinge a migliorarsi ogni giorno. Il numero uno spagnolo, premiato come Sportivo dell’anno ai Laureus, parla apertamente del legame sportivo con Jannik Sinner e non esclude un possibile forfait nei grandi appuntamenti sulla terra rossa: gli Internazionali d’Italia a Roma e il Roland Garros.
Il problema al polso destro resta al centro delle preoccupazioni. “Sono giorni di attesa, lunghi – spiega Alcaraz – faremo nuovi esami e capiremo come evolve la situazione”. Il suo team lavora per recuperarlo in tempo, ma senza forzare: la priorità è evitare ricadute che possano compromettere il resto della stagione. La presenza al Foro Italico resta quindi in dubbio, così come quella a Parigi, dove lo scorso anno era stato protagonista.
Al centro del suo percorso resta però la rivalità con Sinner, sempre più punto di riferimento nel circuito. “Mi ha reso un giocatore migliore – ammette Alcaraz – averlo come obiettivo, sapere che devo affrontarlo, mi spinge a migliorare ogni dettaglio”. Un dualismo acceso in campo ma rispettoso fuori, che contribuisce anche al forte legame con il pubblico italiano. “Credo che la gente apprezzi il rispetto reciproco, sia in Italia sia in Spagna”, aggiunge.
Guardando al futuro, Alcaraz evita paragoni affrettati con Novak Djokovic e i suoi 24 titoli Slam: “È un traguardo lontanissimo. Non voglio pormi limiti, vedremo fin dove arriverò”. Il focus resta sulla crescita personale, con la consapevolezza di essere ancora lontano dal proprio apice: “Spero che la mia versione migliore non si sia ancora vista”.
Fuori dal campo emerge un ragazzo competitivo in ogni contesto, ma profondamente legato alla famiglia e agli amici. Tra tornei e red carpet, Alcaraz cerca equilibrio e normalità, senza rinunciare al piacere di vivere momenti unici accanto alle leggende dello sport.
Spazio anche alle passioni, dal calcio – con il tifo per il Real Madrid e la fiducia nella nazionale spagnola per il Mondiale – al golf, hobby condiviso proprio con Sinner. “Parliamo spesso di campi e sfide, prima o poi giocheremo insieme”, racconta sorridendo.
Tra incertezze fisiche e grandi ambizioni, il 2026 di Alcaraz resta in bilico. Ma una cosa è certa: la sfida con Sinner continuerà a essere il motore della sua crescita.

