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Un piano per una città accessibile a tutti, il Comune di Palermo adotta il PEBA

Un piano per una città accessibile a tutti, il Comune di Palermo adotta il PEBA
Planimetria del PEBA

Soddisfatto il sindaco Lagalla: “Restituiamo dignità e autonomia a chi ogni giorno incontra ostacoli nel vivere la città”

Dopo 40 anni dalla emanazione della Legge 41/1986 che li istituisce, il Comune di Palermo si dota dell’importantissimo, fortemente voluto dalla Giunta Comunale del sindaco Lagalla e dal Consiglio comunale che ha stanziato le risorse per questa prima redazione del documento di pianificazione, tanto atteso dalle associazioni delle persone con disabilità e da tutta la cittadinanza.

La Giunta Comunale di Palermo, infatti, ha adottato il 18 agosto u.s. il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.), lo strumento strategico che disegna il percorso di accessibilità universale della città per i prossimi anni. Il Piano, redatto dall’arch. Irene Calabria in raccordo con il RUP ing. Fabio Granata e con il Capo Area della Pianificazione Urbanistica ing. Marco Ciralli, sarà ora pubblicato per 30 giorni sul portale istituzionale e all’Albo Pretorio online, al fine di raccogliere osservazioni e contributi da parte di cittadini, associazioni e consulte sociali, prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.

Come nasce il PEBA

Il PEBA nasce da un’analisi capillare del territorio comunale: sono stati censiti 81 immobili di proprietà comunale (26 asili, 28 scuole, 24 sedi amministrative e istituzionali, 3 musei), oltre a 7 siti UNESCO, ai principali percorsi pedonali (itinerario Unesco, vie storiche e vie cittadine), a piazze e aree verdi di tutta la città. Ogni elemento è stato rilevato sul campo, fotografato e georeferenziato, confluendo in un database geografico dinamico su piattaforma Google Earth che l’Amministrazione potrà aggiornare nel tempo, monitorando l’evoluzione dell’accessibilità urbana.

Sulla base dei rilievi è stata definita una prima graduatoria di priorità, che sarà definita meglio con il tavolo tecnico sulla disabilità, e una stima economica complessiva pari a circa € 112.280.000, che sosterrà un cronoprogramma articolato in tre fasi: la prima prevederà interventi prioritari su asili, scuole e uffici pubblici nel breve periodo (1-3 anni); poi spazio alla riqualificazione dei percorsi Unesco e storici nel medio periodo (4-7 anni); e infine la rigenerazione diffusa della viabilità cittadina, delle aree verdi e del patrimonio storico-vincolato nel lungo periodo (oltre 7 anni).

Il Piano non si limita all’abbattimento delle barriere fisiche, ma affronta in un’ottica di Universal Design anche le barriere sensoriali, cognitive e organizzative, per restituire alla città percorsi, edifici e spazi pubblici realmente fruibili da ogni cittadino, indipendentemente dall’età o dalla condizione fisica o sensoriale.

Via libera del PUBA, Lagalla: “Restituiamo dignità e autonomia a chi incontra ostacoli nel vivere Palermo”

“Con l’adozione del PEBA da parte della Giunta, Palermo si dota di uno strumento che va ben oltre l’adempimento normativo: è un atto di civiltà, di cura e di responsabilità verso tutti i cittadini, nessuno escluso”. A dirlo è il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

Abbattere le barriere architettoniche significa restituire dignità e autonomia a chi ogni giorno incontra ostacoli nel vivere la propria città – penso agli anziani, alle persone con disabilità e alle famiglie con bambini piccoli nella loro quotidiana necessità di mobilità sicura e senza ostacoli, ma anche ai tanti turisti che scelgono Palermo e che hanno il diritto di accedere senza barriere ai suoi monumenti. Il percorso partecipato che si apre oggi con la pubblicazione del Piano conferma la volontà dell’Amministrazione di costruire scelte condivise con la comunità, prima di arrivare all’approvazione definitiva”.

“Ringrazio tutto il Consiglio Comunale che ha condiviso con l’amministrazione attiva la volontà politica di dotare Palermo di un piano cruciale per il benessere di tutti i suoi cittadini”, ha concluso il primo cittadino.

Carta: “PEBA è un infrastruttura di conoscenza e di governo del territorio

“Il PEBA è molto più della pianificazione di un elenco di interventi: è una infrastruttura di conoscenza e di governo del territorio che mette la persona, con le sue fragilità e le sue diversità, al centro della pianificazione urbana e, conseguentemente, della realizzazione delle opere pubbliche o degli interventi manutentivi – sottolinea l’Assessore all’Urbanistica e alla Pianificazione, Maurizio Carta. Abbiamo scelto un impianto metodologico che intreccia il rigore tecnico e normativo con i principi dell’Universal Design, restituendo un quadro conoscitivo digitale, dinamico e sempre aggiornabile. Non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di un processo che accompagnerà nei prossimi anni la trasformazione fisica e la qualità sociale della città, integrandosi con il PUG, il PUMS e gli altri strumenti di pianificazione.

“L’attuazione progressiva del PEBA è un investimento che, abbattendo le barriere e restituendo accessibilità universale ai cittadini, genera valore per l’intera collettività. Ringrazio gli uffici dell’urbanistica che hanno seguito il processo e i professionisti che hanno redatto il piano che adesso entrerà in una indispensabile fase di conoscenza collettiva per il suo arricchimento attraverso i contributi dei portatori di interesse, soprattutto per la condivisione delle priorità. Sono certo che anche per il proseguo il Consiglio Comunale sarà un attore indispensabile per l’approvazione e l’attuazione del PEBA.”

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