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Piazza San Placido a Catania, più spazio ai pedoni: sì a progetto da 900mila euro

Piazza San Placido a Catania, più spazio ai pedoni: sì a progetto da 900mila euro
Render della piazza. Fonte ufficio stampa Comune Catania

L’obiettivo è trasformare la zona da semplice spazio di transito a luogo di sosta e di incontro più ordinato. Gara d’appalto entro l’anno, interventi in primavera

Più spazio ai pedoni, rampe per superare i dislivelli e dissuasori contro la sosta selvaggia che da anni ostacola la vista della Chiesa di San Placido. La Giunta comunale di Catania ha approvato in linea amministrativa il progetto esecutivo per la riqualificazione della zona e delle aree limitrofe. Previsto un intervento da 900mila euro finanziato interamente con le risorse del programma operativo complementare Città Metropolitane 2014-2020 e inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2026-2028.

L’obiettivo, in sintesi, è trasformare Piazza San Placido da semplice spazio di transito a luogo di sosta e di incontro, più ordinato e decoroso per residenti e visitatori. L’intenzione è quella di offrire un grande spazio all’accessibilità con eliminazione dei dislivelli stradali.

Inoltre verranno ripristinati i marciapiedi fino a piazza Cutelli, in diversi punti compromessi, per mettere in sicurezza i luoghi di transito dei gruppi di turisti che arrivano a Catania.

Gara d’appalto entro fine anno, interventi in primavera

Secondo le previsioni entro fine anno verrà bandita la gara d’appalto e in primavera avviare gli interventi. Nella stessa area l’Amministrazione Trantino ha promosso anche la riqualificazione di via Porticello, strada che connette piazza San Placido con piazza Borsellino, Palazzo Biscari e l’ Arcivescovado, con l’obiettivo di migliorare il contesto monumentale complessivo del centro storico.

Zona pedonale attorno alla chiesa

Il focus dell’intervento è una zona di rispetto pedonale attorno alla chiesa. La nuova superficie resterà volutamente staccata dal prospetto monumentale, per preservarne la leggibilità, e seguirà i principali percorsi di attraversamento.

Una fila di dissuasori separerà in modo netto lo spazio dei pedoni da quello dei veicoli: lungo via Vittorio Emanuele II, in particolare, impedirà il parcheggio davanti alla chiesa. Le dimensioni della piazza sono state calcolate verificando i raggi di curvatura degli autobus, per ampliare l’area pedonale senza compromettere il transito dei mezzi in una zona attraversata ogni giorno da traffico urbano e turistico.

La pavimentazione

Sul piano estetico il progetto dialoga con il contesto storico. La pavimentazione sarà in pietra chiara tipo “pietra di Taormina”, con finitura antiscivolo, bordata da una cornice in pietra lavica che richiama il basolato della strada e raccorda la nuova superficie con quella storica. Le sedute monolitiche, ricavate nello stesso materiale, saranno distribuite nella piazza; al centro nascerà una zona ribassata, che sfrutta la naturale pendenza, con una seduta attorno a un albero, pensata per la sosta e la socialità. Resteranno le quattro piante di agrumi esistenti, che saranno ricollocate, affiancate da una nuova magnolia adulta, con un impianto di irrigazione a goccia a garantirne l’attecchimento.

Illuminazione, telecamera e Wi-fi

L’illuminazione sarà essenziale: restano le luci storiche sulle facciate, integrate da faretti incassati e da luci sotto i gradini che rendono più leggibili i dislivelli. Previsto anche un palo multifunzionale con telecamera e connettività Wi-Fi, nel rispetto della normativa sulla privacy, mentre pendenze, canalette e caditoie in pietra, quasi invisibili, garantiranno il deflusso delle acque piovane. Il cantiere sarà organizzato per limitare polveri, rumore e vibrazioni, proteggere la chiesa ed evitare interferenze con la circolazione degli autobus.

Trantino: “La piazza merita di tornare a essere uno spazio di qualità”

“Piazza San Placido è uno dei luoghi identitari del nostro centro storico e merita di tornare a essere uno spazio di qualità, accessibile a tutti e rispettoso del suo straordinario patrimonio architettonico – ha spiegato il sindaco Enrico Trantino –. Con questo intervento restituiamo decoro a un’area molto frequentata da cittadini e turisti, e lo facciamo senza gravare sul bilancio comunale, grazie ai fondi europei e nazionali. Una nuova azione di rigenerazione che si inserisce nel solco della trasformazione della città che portiamo avanti con risolutezza”.

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