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Pompei, due turiste comprano intero acquario con astici e li liberano in mare

Pompei, due turiste comprano intero acquario con astici e li liberano in mare
Astice – foto di Imagoeconomica

Le due donne hanno immortalato il momento con un video diventato virale sui social

Episodio singolare che già in queste ore sta dividendo l’opinione pubblica. Domenica scorsa, a Pompei due turiste americane, madre e figlia, hanno deciso di acquistare l’acquario con tutti gli astici di un ristorante per restituirli al mare

Secondo quanto ricostruito dai titolari del locale “Mercato Pompeiano”, le due donne erano a pranzo quando si sono fermate a lungo a osservare i crostacei nella vasca adiacente al loro tavolo. Da lì è maturata l’idea di comprare l’intero lotto di astici per salvare gli animali: la figlia, utilizzando il retino solitamente impiegato dai camerieri, ha iniziato a pescare uno per uno gli astici dall’acquario per trasferirli in contenitori idonei al trasporto. Una scena che è stata vista con stupore dal personale e dai clienti del ristorante.

In taxi nella spiaggia di Castellamare di Stabia per liberare gli astici

Le due donne poi si sono recate con un taxi nella spiaggia vicina di Castellamare di Stabia liberando una decina di esemplari di crostacei. Il momento lo hanno voluto filmare: “Vogliamo portare a casa negli Usa il ricordo di questo avvenimento. È stato bello, siamo felici”, ha hanno dichiarato. “Abbiamo regalato loro una ultima possibilità”. Poi il ringraziamento al titolare del ristorante: “Grazie per avercelo permesso, se anche vivranno qualche giorno in più ne è valsa la pena. Mia mamma avrebbe sempre voluto farlo quando abbiamo visto le aragoste nei ristoranti, ma non è stato mai possibile”.

La polemica sui social

Quanto fatto dalle due donne ha diviso l’opinione pubblica: se da un lato gli utenti hanno lodato l’iniziativa definendola commovente e simbolica, dall’altro la comunità scientifica e i divulgatori di biologia marina sono immediatamente intervenuti denunciando l’accaduto. Trattandosi di astici “americani” introdurli nelle nostre acque significa alterare equilibri ambientali già estremamente fragili, con il rischio concreto di trasmissione di malattie o parassiti letali alla fauna ittica autoctona.

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