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Ponte sullo Stretto, il conto alla rovescia è iniziato: ecco cosa succederà

Ponte sullo Stretto, il conto alla rovescia è iniziato: ecco cosa succederà
Ponte, Imagoeconomica

Il parere del Cipess è atteso entro fine ottobre. Poi la registrazione della Corte dei Conti e l’avvio delle attività preliminari

Entro la fine dell’anno, il via alla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Lo ha annunciato Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, durante un incontro con i giornalisti a seguito delle interlocuzioni avute in città, incontrando tra gli altri il sindaco Federico Basile, per fare il punto sul percorso fatto e le procedure delle prossime settimane per arrivare al via libera definitivo. Un annuncio con cautela visto gli imprevisti che ci sono stati fin qui. Con il primo cittadino ha discusso anche di modalità e priorità da dare alle opere compensative.

Ponte sullo Stretto, cosa partirà dopo il via libera

“Non significa che si apriranno i cantieri – ha specificato Ciucci – ma che si avvieranno la progettazione esecutiva e il programma delle opere anticipate”. Con il via libera diventeranno quindi efficaci i contratti già stipulati con il contraente generale e potrà partire la progettazione esecutiva, prevista in 12 mesi e articolata per fasi.

Si comincerà con la costruzione delle piste di cantiere finalizzate ad evitare l’interferenza del traffico dei mezzi utilizzati con il traffico ordinario, la realizzazione dei sistemi di approvvigionamento idrico, il potenziamento del sistema fognario, la bonifica dagli ordigni bellici, la risoluzione delle interferenze con i sotto-servizi, indagini archeologiche e geognostiche e quindi le opere compensative dell’impatto territoriale, sociale e ambientale.

E proprio per quanto riguarda le opere compensative, saranno effettuate in via prioritaria quelle richieste dai Comuni, non solo Messina, che è la città che subirà l’impatto maggiore delle attività di costruzione, ma anche Villa San Giovanni e Campo Calabro; interventi finanziati con oltre 200 milioni di euro.

Le opere prioritarie per i cittadini

La priorità, ha spiegato Ciucci, sarà data agli interventi di immediata utilità per i cittadini: viabilità, rete idrica, illuminazione e depurazione. Si tratta di opere che dovrebbero essere realizzate, questa la richiesta dei sindaci, prima dei cantieri principali del Ponte. Il passaggio decisivo è il parere del Cipess, atteso entro la fine di ottobre, sulla documentazione integrata dalla società dopo i rilievi della Corte dei Conti.

Quest’ultima dovrà successivamente riesaminare la delibera e procedere con la registrazione. “Abbiamo avviato lunedì scorso l’istruttoria che fa il Dipartimento della programmazione economica per il Cipess e pensiamo che a valle di questa istruttoria che coinvolge anche il nucleo di valutazione dei progetti, si possa avere una delibera. Ovviamente non possiamo dare noi delle scadenze, ma è possibile che si possa rispettare questo termine, ci auguriamo anche qualche giorno prima rispetto al 31 ottobre. A quel punto – ha ribadito Ciucci –è un passaggio importantissimo per noi dopo purtroppo le decisioni negative dello scorso anno e auspichiamo di poter avere una valutazione positiva e quindi una registrazione per l’inizio del mese di dicembre. La Corte dei Conti ha espresso una serie di rilievi puntuali, quindi in sintonia con il ministro Salvini e con il governo, è stato definito un decreto legge a marzo; in questi mesi di lavoro intensi abbiamo risposto a tutti i punti e a tutti i rilievi della Corte”.

Il parere positivo del Consiglio superiore dei Lavori pubblici

Ad agosto il consiglio superiore dei Lavori pubblici con voto unanime si era espresso positivamente dando il via libera alla fase della progettazione esecutiva. Il parere tecnico ha fatto seguito a una lunga istruttoria che ha riguardato l’intero progetto definitivo dell’opera anche seguendo in maniera estensiva le previsioni del decreto legge 32/26.

Il quadro delle prescrizioni che emerge da questo parere ha carattere confermativo delle scelte progettuali già adottate. La maggior parte delle prescrizioni riguardano temi sui quali erano già previsti una serie di approfondimenti da sviluppare in fase di progettazione esecutiva. Dopo la delibera del Cipess e la registrazione della Corte dei Conti scatterà la dichiarazione di pubblica utilità del piano degli espropri. A quel punto saranno informati i proprietari interessati e potranno iniziare le procedure per definire gli accordi.

Gli espropri e gli accordi con i proprietari

La Stretto di Messina punta a privilegiare le composizioni bonarie, prevedendo indennizzi maggiorati del 15% rispetto ai valori di mercato e un ulteriore contributo per i costi di ricollocazione abitativa, fino a 40 mila euro.

“Vorremmo arrivare – ha specificato l’ad della società – a una elevata percentuale di accordi per abitazioni, che è la parte più delicata del piano espropri, e faremo un piano graduale perché così come il progetto parte con gradualità non c’è nessun bisogno di accelerare troppo alcune attività e quindi se possibile concordare con i diretti interessati, giustamente un po’ infastiditi, i tempi e la ricollocazione”.

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