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Ponte sullo stretto, archeologo Hawass: “Importante come le piramidi”

Ponte sullo stretto, archeologo Hawass: “Importante come le piramidi”
Foto da Adnkronos

L’archeologo tra i più premiati dei Nations Award ha paragonato il rilievo e il valore epocale delle Piramidi di Giza, erette senza gli strumenti a disposizione di oggi e divenute meraviglie del mondo, e il progetto del Ponte che invece può sfruttare le grandi innovazioni tecnologiche a disposizione

“Sarebbe importantissimo realizzare il Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia alla penisola ed evitare ai siciliani di dover prendere navi e aerei, un’opera fondamentale come furono le Piramidi dell’Antico Egitto, volute dal popolo e costruite in 28 anni”. E’ l’assist del noto egittologo Zahi Hawass sul Ponte di Messina.

“Piramidi erette senza le innovazioni di oggi, Ponte può sfruttarle”

Nel corso del Thinkingreen di Taormina, l’archeologo tra i più premiati dei Nations Award ha paragonato il rilievo e il valore epocale delle Piramidi di Giza, erette senza gli strumenti a disposizione di oggi e divenute meraviglie del mondo, e il progetto del Ponte che invece può sfruttare le grandi innovazioni tecnologiche a disposizione. Il direttore del Dipartimento dei Beni culturali della Regione Siciliana Mario La Rocca ha introdotto la lectio magistralis. Hawass alla sala meeting dell’NH Collection ha raccontato bellezze e “segreti” ancora nascosti tra i tesori dell’Antico Egitto.

“Ponte importante come le piramidi”

A margine del panel dedicato al Ponte, il sottosegretario alla Presidenza con delega al Cipess Alessandro Morelli ha ribadito come il progetto sia necessario non solo per l’attraversamento dello Stretto ma anche per l’Italia e l’Europa. Il direttore tecnico della Società Stretto di Messina, Valerio Mele, ha annunciato che entro la fine dell’estate potrebbe arrivare la nuova delibera del Cipes: “L’obiettivo è riuscire a completare il processo autorizzativo con il venturo provvedimento del Cipes entro la fine di agosto e quindi nel nell’ultimo trimestre dell’anno poter finalmente avviare la fase realizzativa”.

Mele ha inoltre aggiunto: “Abbiamo recepito tutte le indicazioni della Corte dei Conti lo scorso ottobre; è stato firmato l’accordo di programma tra Stretto di Messina, Regione Siciliana, Regione Calabria, Ministero dell’Economia, Ministero delle Infrastrutture, Anas e Rfi, che ha avuto l’ok della Corte dei Conti; è stato richiesto il parere al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e prosegue l’interlocuzione con il Governo. Non ci preoccupano cambi di governi, noi siamo una società tecnica e mettiamo in atto le decisioni politiche”.

“Stagione di sviluppo infrastrutturale mai vista prima nella storia del Sud Italia e in Sicilia”

Il responsabile Area Sud Webuild Fabio Romani ha poi evidenziato l’impegno nel Sud Italia e in particolare nella nostra Regione:
“Webuild è protagonista di una stagione di sviluppo infrastrutturale mai vista prima nella storia del Sud Italia e in Sicilia. Stiamo ridisegnando la geografia economica e la mobilità dell’isola. In totale, in tutto il Sud, Webuild sta realizzando 21 progetti con 10.200 persone impiegate, tra diretti e terzi, e il coinvolgimento di una filiera di 7.500 imprese”. Romani ha detto: “In Sicilia, Webuild è impegnata in 8 grandi progetti: 7 della direttrice ferroviaria Palermo-Catania-Messina e uno dell’autostrada Ragusa-Catania. C’è da considerare un impatto immediato: il lavoro e il tessuto economico locale”.

Sugli 8 grandi progetti infrastrutturali della Sicilia ha dichiarato che “significano circa 7.000 persone al lavoro, tra dipendenti diretti e filiera. Abbiamo attivato una catena del valore che coinvolge oltre 2.400 fornitori locali e nazionali”. Ha concluso:” Le grandi opere non sono cattedrali nel deserto, sono un ecosistema industriale diffuso che genera ricchezza qui e ora. Le infrastrutture sono il più potente strumento di coesione sociale e di politica industriale che abbiamo a disposizione”.

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