Home » Province » Messina » Porti, aeroporto e trasporti: così Messina e Reggio Calabria vogliono cucire lo Stretto

Porti, aeroporto e trasporti: così Messina e Reggio Calabria vogliono cucire lo Stretto

Porti, aeroporto e trasporti: così Messina e Reggio Calabria vogliono cucire lo Stretto
I sindaci di Messina, Federico Basile, e Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, insieme al presidente dell’Adsp dello Stretto Francesco Rizzo

A Reggio Calabria un confronto tra i sindaci Cannizzaro e Basile, alla presenza del presidente dell’Autorità portuale, Rizzo. L’obiettivo è puntare su uno sviluppo comune, a partire dai trasporti

MESSINA – Una nuova stagione di azioni concrete verso l’Area integrata dello Stretto. L’auspicio viene dal confronto di lunedì cui hanno preso parte i sindaci di Messina, Federico Basile, e Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, insieme al presidente dell’Adsp dello Stretto Francesco Rizzo. Si vedrà nelle prossime settimane se l’incontro svoltosi nel Municipio reggino produrrà cambiamenti o sarà stata uno dei tanti dibattiti su un tema che affascina da sempre.

“L’Area dello Stretto – ha affermato Basile – può diventare davvero un’area integrata con la mobilità al centro. Abbiamo dato seguito agli impegni che avevamo assunto con le nostre comunità nel mese di luglio, affrontando il tema dello sviluppo dei porti di Messina e Reggio Calabria e della possibilità di mettere a sistema progettualità e idee per l’intera Area dello Stretto. L’Autorità di Sistema portuale integra già, di fatto, le portualità di Messina e Reggio Calabria. È una condizione che ci consente di ragionare in una logica unitaria e di costruire una programmazione che guardi oltre i singoli territori. In questo percorso, la mobilità rappresenta uno degli elementi centrali. Abbiamo parlato della necessità di rilanciare l’aeroporto di Reggio Calabria come aeroporto anche della città di Messina e dell’idea del pontile di Reggio Calabria, proposta dal collega Cannizzaro, che condividiamo e sulla quale dovremo continuare a lavorare”.

“Con il lavoro condiviso con il Comune di Reggio Calabria e l’Autorità di Sistema portuale dello Stretto – ha aggiunto il sindaco di Messina – possiamo impegnarci su azioni concrete, lasciando da parte gli annunci di tanti anni fa. Un impegno che si formalizzerà con una Giunta che riunirà entrambi i Comuni per portare a casa una delibera in grado anche di cercare risorse indispensabili attraverso una legge specifica”.

Porti di Messina e Reggio Calabria, nuovi interventi e investimenti

La riunione dovrebbe svolgersi su una nave tra Reggio e Messina. In realtà, l’Adsp, come sottolineato anche da Basile, integra già le due sponde nella linea progettuale e il presidente Rizzo durante l’incontro ha illustrato gli interventi programmati a Reggio, soffermandosi sulla necessità di recuperare e valorizzare le superfici all’interno dell’area portuale. Parallelamente ci sarà la loro riqualificazione complessiva in modo che possano accogliere nuove attività. Sono in corso, inoltre, studi per capire come quelle superfici possano essere utilizzate tenendo conto anche dell’interesse mostrato da operatori economici che intendono investire nella zona. Rizzo ha sottolineato che l’obiettivo sarà quello di favorire un’economia realmente legata alla posizione strategica del porto. Per rimodernare e rilanciare il porto di Reggio ci sarebbero a disposizione cento milioni di euro.

“Vogliamo andare anche oltre il porto – ha dichiarato Cannizzaro – integrando la portualità all’aeroporto. Attraverso le nostre politiche, vogliamo attuare delle linee non solo economiche ma anche istituzionali per far vivere queste due realtà insieme. Siamo verso il raggiungimento di un obiettivo strategico straordinario che cambierà il volto del porto, ma anche della città”.

Messina, Milazzo e gli altri porti verso l’ammodernamento

La stessa linea di ammodernamento e rilancio l’Adsp vuole seguirla per Messina, Milazzo e gli altri porti che gestisce, utilizzando finanziamenti che però la nuova riforma dei porti potrebbero mettere a rischio, così come l’autonomia gestionale.

Porto di Tremestieri, la priorità per l’Area integrata dello Stretto

In vista del confronto la Uil trasporti, con il suo segretario Antonino Di Mento, era già intervenuta con una nota ribadendo che parlare di Area integrata dello Stretto, “di connessione tra Messina e Reggio Calabria e di sviluppo dei rispettivi sistemi portuali è certamente importante, ma l’integrazione non può essere soltanto una dichiarazione di intenti: deve tradursi in infrastrutture, collegamenti efficienti e opere concretamente funzionanti. E tra queste il porto di Tremestieri rappresenta una priorità non più rinviabile”.

Messina Porta del Mediterraneo, la proposta per lo sviluppo dello Stretto

L’Area integrata è un tema suggestivo quindi e appena una settimana fa a Palazzo Zanca la Federazione provinciale del Pd aveva organizzato un confronto sul Disegno di legge “Messina, Porta del Mediterraneo”, depositato in Parlamento dal senatore Antonio Nicita. Il Ddl prevede “disposizioni speciali per lo sviluppo della Città metropolitana di Messina e per l’istituzione della Zona economica speciale integrata dello Stretto”, tenendo in considerazione la “peculiarità” del territorio, data la compresenza di insularità, funzione di attraversamento nazionale, integrazione bi-metropolitana (Messina-Reggio Calabria) e connessione con i poli industriali di Milazzo e Gioia Tauro. Obiettivo della legge speciale (con risorse intorno a un miliardo di euro complessivi, fra cui 600 milioni destinati attualmente al Ponte) è evitare, è stato sottolineato, che Messina subisca passivamente le grandi trasformazioni infrastrutturali, facendone invece un nodo centrale e produttivo tra la Sicilia e il continente. Tra i punti chiave vi sono una Piattaforma logistica integrata dello Stretto, un Polo della cantieristica e dell’economia del mare, una Zes integrata, incentivi all’occupazione e un fondo per il rientro dei talenti, ma anche l’ammodernamento della flotta dei traghetti e il traghettamento gratuito per i residenti.