MESSINA – La più grande opera pensata negli ultimi 50 anni, strategica per la città. Lo è sia dal punto di vista economico che per la mobilità perché migliorerà il sistema dei collegamenti marittimi, alleggerendo il traffico dei mezzi pesanti nel centro urbano. Sulla rilevanza del nuovo Porto di Tremestieri sono tutti d’accordo, sindacati e forze politiche, associazioni e comitati, eppure non si riesce ad arrivare al traguardo nei tempi programmati, con un cronoprogramma che deve essere continuamente aggiornato.
L’ultimo termine previsto era ottobre, ma siamo solo al 50% dei lavori e serve quindi una proroga. Difficoltà con l’impresa, problemi tecnici, mancanza di risorse economiche per i costi lievitati, sono alla base di alcuni degli stop che hanno caratterizzato l’opera. La buona notizia degli ultimi giorni è l’arrivo dei 7 dei 13 milioni che servono per ultimare l’opera. Il ministero delle Infrastrutture, di concerto con quello dell’Economia, ha pubblicato il decreto.
Nuove risorse per completare il Porto di Tremestieri
Il Mit ha redistribuito oltre 350 milioni di euro che non erano stati spesi in tempo dalle Autorità di sistema italiane agli enti che avessero progettualità attive e che potessero spenderli. Nella prima distribuzione di tre anni fa l’Authority di Messina non era in lista adesso è tra i destinatari delle risorse. La notizia meno buona è che per gli altri sei che servono per coprire i maggiori costi sostenuti a causa dell’aumento dei prezzi dei materiali non vi è certezza, si attende un intervento della Regione attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione.
“Continueremo a sollecitare – ha dichiarato Francesco Rizzo presidente Adsp dello Stretto – affinché arrivi un impegno concreto e risolutivo”. Nelle scorse settimane è stata avviata un’interlocuzione tra l’Authority, il Comune di Messina e il commissario straordinario nominato dal Governo per la gestione dell’appalto, Francesco Di Sarcina. Il via libera ministeriale per i sette milioni è stato accolto con favore anche da Antonino Di Mento segretario della Uiltrasporti. Le risorse assegnate consentiranno di completare gli interventi affidati all’impresa BrunoTeodoro Costruzioni e di realizzare la piattaforma logistica con il nuovo scalo portuale, infrastruttura fondamentale per il trasferimento del traffico pesante nella zona sud della città.
Porto di Tremestieri, restano sei milioni da trovare
Un’opera che permetterà di alleggerire il centro urbano e di liberare la rada San Francesco, migliorando al tempo stesso l’integrazione tra il porto e la rete autostradale grazie al nuovo svincolo. Per il sindacato il finanziamento rappresenta soltanto un primo passo. Restano infatti alcune criticità irrisolte, a partire dalla mancata autorizzazione da parte dell’assessorato regionale del Territorio e Ambiente allo spostamento della sabbia, necessario per la manutenzione periodica dell’attuale approdo di emergenza. Secondo il segretario della Uiltrasporti, l’Autorità di sistema avrebbe presentato la richiesta oltre un anno fa, senza che il provvedimento sia stato ancora rilasciato. Un passaggio ritenuto indispensabile per procedere al dragaggio degli approdi esistenti, garantirne la piena operatività e assicurare la continuità dei collegamenti marittimi, in attesa dell’attivazione del nuovo porto di Tremestieri, finora costato 50 milioni di euro.
I ritardi e le criticità del nuovo porto
“Non va dimenticato – ha concluso Di Mento – che ogni ritardo nella realizzazione dell’opera ha ricadute pesanti sui lavoratori, sulla contrattazione del settore, sulle imprese dell’autotrasporto, sui cittadini e sull’intera economia del territorio. Per questo chiediamo che il finanziamento sia accompagnato da un cronoprogramma pubblico, con scadenze precise e verificabili, affinché il completamento dell’infrastruttura e la risoluzione delle criticità amministrative procedano senza ulteriori rinvii”. Intanto a fine luglio il commissario straordinario, Di Sarcina, ha autorizzato il pagamento del ventottesimo stato di avanzamento dei lavori, circa 1,4 milioni di euro, a favore dell’impresa, per le opere eseguite fino a giugno.
Il cronoprogramma per il completamento dell’opera
Il provvedimento di liquidazione, autorizzato dal commissario eseguito dal Comune di Messina, riguarda il primo stralcio funzionale del progetto. Le risorse utilizzate per la realizzazione dell’infrastruttura provengono una parte dai fondi regionali per lo Sviluppo e la Coesione, mentre la restante quota è garantita dall’Autorità di sistema, che partecipa al finanziamento dell’intervento. Nonostante l’avanzamento del cantiere, certificato dalla prosecuzione delle attività da parte dell’impresa, subentrata dopo l’acquisizione del ramo d’azienda, nel gennaio 2024 alla Coedmar, quando si era al 25% dell’opera, sul futuro del porto di Tremestieri continuano a persistere delle incognite. Oltre i sei milioni mancanti, complicare il cronoprogramma potrebbero essere anche i lavori relativi alla realizzazione della diga foranea, intervento complesso che ha già determinato ritardi per una serie di inconvenienti tecnici.
Lina Bruno

