Primo weekend in Zona rossa una nuova prova per Gela - QdS

Primo weekend in Zona rossa una nuova prova per Gela

Liliana Blanco

Primo weekend in Zona rossa una nuova prova per Gela

sabato 16 Gennaio 2021 - 00:00
Primo weekend in Zona rossa una nuova prova per Gela

Imposte rigidissime limitazioni per arginare l’escalation di contagi da Covid-19. Il sindaco Lucio Greco si è espresso in modo molto duro con i cittadini per i comportamenti avuti durante le Feste

GELA (CL) – Musi lunghi, strade deserte, negozi chiusi, eppure varchi senza protezione, almeno durante la prima fase di questo lockdown che ha decretato la città Zona rossa.

I gelesi si apprestano così a vivere il primo week-end di massime limitazioni, in osservanza alle disposizioni che hanno blindato tutto fino alla fine di gennaio. Una scelta necessaria visto l’impennata di contagi che, nell’arco di due settimane ha fatto schizzare il numero dei positivi. Un trend che ha spinto il sindaco Lucio Greco a chiedere dei provvedimenti al presidente della Regione, Nello Musumeci.

“Non hanno aiutato – ha detto il sindaco gelese – cene, cenette, pranzi e pranzetti. Incide il numero dei trasferisti, l’alta densità abitativa, la carenza dei servizi sanitari, di servizi di controllo”. Quella gelese è risultata una società fragile, indisciplinata e con poco senso civico. E così l’Amministrazione, dopo aver avuto un incontro con i capigruppo consiliari, ha condiviso un’ordinanza di ulteriori restrizioni per far capire alla gente che è necessario essere ancora più rigorosi e rispettosi delle regole.

La popolazione è divisa in due: da un lato ci sono quelli più timorosi, che hanno accolto il provvedimento con entusiasmo; dall’altro i temerari, che hanno scorrazzato durante le festività e adesso sono additati come untori. Di contro, ci sono quanti si sentono offesi per essere stati apostrofati dal sindaco come “mancanti di senso civico”. Dichiarazioni, quelle del primo cittadino, che hanno fatto esplodere una guerra sui social network.

Intanto, si pensa anche agli aspetti legati ai servizi sanitari e alla crisi economica, con i deputati regionali del Movimento 5 stelle Nuccio Di Paola e Ketty Damante che hanno chiesto “il potenziamento dei posti letto al Vittorio Emanuele, sia per i reparti Covid che per l’assistenza sanitaria ordinaria e maggiori risorse dalla Regione per sostenere il tessuto produttivo di Gela”.

“Le aziende locali – hanno aggiunto i deputati pentastellati – già cronicamente in crisi, sono state messe a durissima prova dalle misure restrittive utili a limitare il contagio. In questo momento è necessario pensare a limitare il disastro economico e sociale per questo motivo è indispensabile che la Regione apra la borsa e preveda indennizzi rapidi per le imprese che hanno visto crollare il proprio fatturato. Per questo nella prossima legge finanziaria presenteremo un emendamento che aumenti i fondi per le Zone rosse in Sicilia”.

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