Il processo al presidente dell’assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e all’autista Roberto Marino potrebbe essere trasferito da Palermo a Catania. I reati di cui devono rispondere sono corruzione, peculato, truffa e falso. Una decisione è attesa il 17 settembre.
Scontro tra difesa e Procura
Gli avvocati di Galvagno sono per il trasferimento del processo nella città etnea poiché ritengono che il reato più grave sia quello di peculato in relazione all’uso improprio dell’auto di servizio che sarebbe stato commesso proprio a Catania. Di diverso avviso la Procura, la quale ha ribadito che il processo deve restare a Palermo. Una decisione definitiva ci sarà a settembre, post estate.
Le accuse al presidente dell’Ars Galvagno
Al processo si sono costituite parte civile sia la Regione Siciliana che l’Assemblea Regionale Siciliana. Secondo quanto emerso dall’accusa i i finanziamenti dell’Assemblea regionale siciliana sarebbero stati elargiti agli imprenditori vicini e amici, dunque i più stretti, in cambio di incarichi. L’auto con cui il presidente dell’Ars circolava in ogni zona della Sicilia invece, sarebbe stata utilizzata per accompagnare amici e parenti.
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