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“Non è stato firmato nulla, pronti ad andare avanti all’infinito”, lo sciopero degli autotrasportatori prosegue a Palermo

“Non è stato firmato nulla, pronti ad andare avanti all’infinito”, lo sciopero degli autotrasportatori prosegue a Palermo
Le proteste al Varco Santa Lucia a Palermo. Foto di Elian Lo Pipero per QdS.it

Al Varco Santa Lucia la protesta dei Tir non si è fermata. E non mancano le critiche e le divisioni sulle decisioni successive all’incontro con Salvini

“Non è stato firmato nulla, noi continueremo all’infinito“. Lo sciopero degli autotrasportatori non è del tutto finito in Sicilia. A Palermo, davanti al Varco Santa Lucia, continua il presidio dei camionisti, che da sei giorni sono fermi e non fanno entrare nessun camion.

Una spaccatura con il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts) coordinato da Salvatore Bella, che ieri aveva annunciato la revoca dello stop degli autotrasportatori e denunciato questa mattina che alcuni autotrasportatori sarebbero stati minacciati e avrebbero subìto il danneggiamento dei propri mezzi (sarebbero state tagliate alcune gomme, negli scorsi giorni).

A Palermo lo sciopero degli autotrasportatori prosegue: “Non dicano bugie”

“Non è stato firmato nulla. I fondi di cui parlano (il riferimento è ai 480 milioni da erogare “subito” annunciati dal Governo, ndr) erano già previsti – afferma Mario Biondo, autotrasportatore, al QdS.it -. Non dicano bugie. Noi chiediamo la riduzione del costo del carburante e un aumento delle paghe dei lavoratori perché non riusciamo più a sopravvivere”.

La posizione di Richichi

A Catania in mattinata un incontro tra l’Aias di Giuseppe Richichi – che nelle scorse ore ha preso le distanze dalla revoca dello stop annunciata dal Cts – e padroncini con l’obiettivo di riunire i lavoratori in sciopero per una protesta.

“Tutti gli autotrasportatori siciliani – e non solo – hanno fatto i blocchi e i fermi e quelli dell’intermodalità si sono presi i soldi senza fare niente. Ora vedremo il da farsi”. Così Giuseppe Richichi, presidente dei trasportatori siciliani dell’Aias, si è espresso dopo l’accordo siglato ieri e la decisione di apertura del Comitato Trasportatori Siciliani con lo stop che ha neutralizzato di fatto una parte della protesta nell’Isola pur senza porre fine allo stato di agitazione. Che – nelle parole di Bella – rimarrà “fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti”.

La posizione sulle violenze

In una nota, Richichi smentisce le voci su presunte minacce e violenze ai danni di altri autotrasportatori intenzionati a tornare al lavoro. “Ma quali violenze? – le sue parole -. Le uniche violenze sono quelle che subisce la povera gente che sciopera per il caro gasolio. Semmai le subiamo noi che non portiamo nulla a casa. Ieri a Milano sono stati ‘sganciati’ solo i soldi per il ‘mare bonus’ e si sapeva”.

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