Roma, 10 lug. (askanews) – A fine giugno nel comune di San Marcello Piteglio, nel pistoiese, c’era stato il caso di tre cinghiali morti e risultati positivi. L’infezione da peste suina africana si è allargata adesso nello stesso territorio comunale ad un allevamento di maiali: due dei tre suini rinvenuti senza vita è risultato positivo ai controlli. I casi sono stati confermati dal Centro di referenza nazionale per le peste suini, informa in una nota la Regione Toscana, che ha esaminato i campioni prelevati dal servizio veterinario dell’Asl Toscana Centro dopo la segnalazione dei decessi da parte dell’allevatore.
Subito dopo il campionamento sono state immediatamente messe in atto le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea e nella giornata di oggi, venerdì 10 luglio, è stata convocata l’Unità di crisi centrale dal Ministero della salute, in coordinamento con la struttura commissariale Peste suina africana, che ha definito le misure operative per il contenimento e l’eradicazione del nuovo focolaio.
Per contenere l’ulteriore diffusione del virus e limitare le eventuali ricadute economiche sul settore suinicolo sono già state individuate le zone di protezione e sorveglianza attorno all’allevamento interessato, rafforzate le misure di sorveglianza attiva e passiva e disposte tutte le procedure di controllo sul territorio, grazie alla collaborazione tra Regione, Asl Toscana Centro, Ministero della salute e commissario straordinario per la peste suina africana. Nelle settimane scorse un altro caso di infezione aveva riguardato un allevamento, in provincia di Massa Carrara.
Il presidente della Toscana, l’assessorato al diritto alla salute e l’assessorato all’agricoltura stanno seguendo con attenzione l’evoluzione della situazione, in costante raccordo con il Commissario straordinario per la peste suina africana e le autorità sanitarie nazionali e locali.

