Milano, 10 lug. (askanews) – Cielo e Terra (Gruppo Collis) ha approvato il Bilancio di sostenibilità 2025, chiudendo l’esercizio con un fatturato superiore a 67 milioni di euro e con volumi in crescita del 2% rispetto all’anno precedente. Nel documento il gruppo lega i risultati economici a quelli ambientali e sociali, indicandoli come parte dello stesso percorso industriale.
Tra gli indicatori evidenziati c’è il punteggio di 103,3 ottenuto nel percorso di certificazione B Corp, accanto alla certificazione Viva, allo status di Società Benefit e all’adozione degli standard Equalitas. Sul piano ambientale, il 2025 registra una riduzione del 5% del consumo energetico totale rispetto al 2024 e un calo del 16% nell’uso di gas naturale, mentre l’energia elettrica utilizzata proviene interamente da fonti rinnovabili. Migliora anche l’efficienza idrica per bottiglia, scesa a 1,21 litri contro 1,32 del 2021. Cielo e Terra indica inoltre un risparmio complessivo di oltre 70mila metri cubi d’acqua tra il 2018 e il 2025, di cui 8.100 metri cubi nel solo ultimo esercizio, grazie ai sistemi di recupero.
Sul fronte dell’economia circolare, per il quarto anno consecutivo, dal 2022 al 2025, il 100% dei rifiuti generati è stato avviato a recupero. Nella catena degli approvvigionamenti, il 99% dei materiali per imballaggi in carta e sughero risulta certificato FSC. “Dietro questi risultati vi è un percorso che continua ad accompagnare le scelte strategiche dell’azienda e che oggi trova conferma in risultati concreti” ha dichiarato il presidente Ivano Tadiello, spiegando che “il principio è semplice: migliorare continuamente l’efficienza dei processi per ottenere una qualità sempre maggiore utilizzando meno risorse, creando valore per l’azienda, i suoi stakeholders e tutto il suo territorio”.
Il 2025 ha visto anche un rafforzamento delle attività dedicate al capitale umano. L’azienda ha erogato quasi 6.800 ore di formazione e ha realizzato un’indagine interna rivolta ai collaboratori, utilizzata per raccogliere indicazioni, aspettative e margini di miglioramento nei processi organizzativi. “La sostenibilità non è un progetto parallelo, ma una componente essenziale del nostro modo di fare impresa” ha affermato il Dg Luca Cielo, rimarcando che “i risultati economici e quelli ambientali non sono in contraddizione, ma si rafforzano reciprocamente. Ridurre i consumi, migliorare l’efficienza e investire in innovazione significa allo stesso tempo aumentare la competitività e generare valore duraturo per l’azienda e per il territorio”.
Sul versante degli investimenti, Cielo e Terra segnala il progressivo rinnovo dei carrelli elevatori con modelli alimentati a batterie al litio, intervento che collega alla riduzione dell’impatto ambientale delle attività logistiche e al miglioramento delle performance energetiche. Il capitolo più rilevante resta però quello di Villa La Favorita, a Monticello di Fara, nel Comune di Sarego (Vicenza), acquisita nel 2021 e oggi interessata da un programma di restauro e riqualificazione. La conclusione dei lavori è prevista entro dicembre 2026 e il progetto rappresenta uno dei principali investimenti del gruppo e punta a trasformare la dimora storica in una sede dedicata a eventi, ospitalità di alto livello ed esperienze enoturistiche rivolte ai mercati internazionali.
Nelle intenzioni dell’azienda, Villa La Favorita dovrà diventare un punto di incontro tra cultura, impresa e area vicentina, rafforzando il posizionamento dei brand premium e contribuendo all’attrattività economica e turistica locale. Resta anche implicita una linea di diversificazione che accompagna il rafforzamento dell’attività principale.

