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Quarantena Covid positivi e contatti stretti, le nuove regole

Quarantena Covid positivi e contatti stretti, le nuove regole
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Quarantena Covid per i positivi e per i contatti stretti, nuove regole. Resteranno in vigore, anche dopo la fine dello stato di emergenza del 31 marzo

Quarantena Covid per i positivi e per i contatti stretti, nuove regole. Resteranno in vigore, anche dopo la fine dello stato di emergenza del 31 marzo. Vediamo quali sono.

Quarantena Covid positivi

La quarantena Covid per chi è risultato positivo al virus prevede di restare in quarantena 7 giorni se vaccinati, dieci giorni se non vaccinati, sempre 10 per coloro che non hanno ancora ricevuto la terza dose di vaccino, o hanno ricevuto la seconda da da più di 120 giorni. 

L’isolamento ha la durata di 10 giorni, con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo, per i soggetti non vaccinati o quelli che hanno ricevuto l’intero iter vaccinale da più di 120 giorni, e anche per i soggetti guariti da più di 120 giorni.

L’isolamento dura invece 7 giorni, con un test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo, per coloro che hanno ricevuto la terza dose booster di vaccino anti-Covid o che hanno completato l’intero iter vaccinale da meno di 120 giorni, e anche per i soggetti guariti da meno di 120 giorni.

Quarantena per i sintomatici

Per quanto riguarda i soggetti sintomatici, il test finale dovrà essere eseguito dopo tre giorni dalla scomparsa dei sintomi. In caso di esito positivo del primo tampone di guarigione, può essere prenotato un ulteriore tampone a distanza di 7 giorni. Se nell’ultima settimana non vi sono stati sintomi, è possibile uscire dall’isolamento dopo 21 giorni senza doversi sottoporre al tampone.

Quarantena contatti stretti e conviventi

Per i contatti stretti, anche conviventi, viene applicato il regime di autosorveglianza, che significa l’obbligatorietà di indossare fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto le mascherine a più alta protezione, ovvero i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, sia in ambienti al chiuso che in presenza di assembramenti.

Inoltre, sarà necessario sottoporsi a un test antigenico rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, un altro al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto.

La quarantena non viola la libertà personale

Le disposizioni sulla quarantena obbligatoria per Covid non violano la libertà personale. Lo ha sancito la Corte costituzionale, che ha esaminato in camera di consiglio le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal tribunale penale di Reggio Calabria su alcune disposizioni del decreto legge 33/2020, contenente misure per limitare la diffusione del Covid-19.

La Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni: «la quarantena obbligatoria e le relative sanzioni penali, così come regolate dalle disposizioni impugnate, incidono sulla sola libertà di circolazione», spiega Palazzo della Consulta, e «non comportano alcuna coercizione fisica, sono disposte in via generale per motivi di sanità e si rivolgono a una indistinta pluralità di persone, accomunate dall’essere positive al virus trasmissibile ad altri per via aerea».