È tempo finalmente di extra. Tra giugno e luglio quattordicesima e rimborsi Irpef faranno lievitare le buste paga di molti dipendenti e pensionati. Per una fetta importante di contribuenti l’estate inizierà con qualche gruzzoletto in più sul conto che, soprattutto al giorno d’oggi, male non fa.
A quali dipendenti spetta la quattordicesima
La quattordicesima a differenza della tredicesima spetta solo a chi è coperto da specifici contratti collettivi nazionali di lavoro. In totale si stima che ne beneficino poco più di 8 milioni di lavoratori, per una spesa complessiva di circa 12 miliardi di euro.
Uno dei contratti collettivi più rappresentativi che prevede la quattordicesima è quello dei pubblici esercizi, ristorazione e turismo. Hanno diritto alla quattordicesima anche i dipendenti del settore alimentare industria, ovvero operai e impiegati di aziende che producono, trasformano, confezionano o distribuiscono prodotti alimentari. Rientrano poi i lavoratori assunti con il Ccnl chimica quello applicato agli studi professionali.
La mensilità aggiuntiva viene erogata tra giugno e luglio, a seconda del proprio contratto collettivo nazionale di lavoro. L’importo della quattordicesima (o quattordicesima mensilità) corrisponde generalmente a una mensilità lorda del proprio stipendio, ma senza gli “esoneri contributivi” previsti per lo stipendio mensile ordinario.
Come funziona la quattordicesima per i pensionati
Ai pensionati la quattordicesima viene corrisposta automaticamente dall’Inps con il cedolino di luglio. Per quanto riguarda gli assegni previdenziali, spetta a chi ha almeno 64 anni di età ed è titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria. Il bonus ai pensionati spetta anche se hanno un reddito complessivo fino a due volte il trattamento minimo annuo del fondo lavoratori dipendenti. Chi matura i requisiti dal 1° luglio in poi, non riceve la quattordicesima in estate ma le somme gli vengono erogate d’ufficio con il cedolino di dicembre.
Il rimborso Irpef (quando c’è): si parte da luglio
Coloro che non hanno diritto alla quattordicesima potranno forse consolarsi con il rimborso Irpef per le spese portate in detrazioni con il 730. I contribuenti che hanno inviato la dichiarazione dei redditi entro fine maggio infatti dovrebbero ricevere i soldi con la busta paga di luglio, mentre i “ritardatari” dovranno aspettare agosto o i mesi successivi (a seconda della data di invio). Va da sé che il rimborso si ottiene solo se dal 730 emerge un credito vantato col fisco; viceversa se per una serie di ragioni il conguaglio risulta negativo, il contribuente si troverà una trattenuta in busta paga.
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