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Picchiato e rapinato il proprietario di un mini-market ad Agrigento: al via le indagini

Picchiato e rapinato il proprietario di un mini-market ad Agrigento: al via le indagini
Carabinieri di Caltanissetta

Il titolare del mini-market è stato medicato sul posto ed è adesso in buone condizioni di salute dopo essere stato preso a schiaffi e pugni

Sono stati degli attimi di grande tensione nelle scorse ore nella centralissima via Atenea ad Agrigento dove, all’interno di un mini-market, un uomo è stato aggredito, rapinato e picchiato. La vittima, secondo quanto è emerso, sarebbe proprio il titolare del negozio di alimentari e il “bottino” dei malviventi sarebbe qualche bottiglia di alcolici.

Avvenuta nella tarda serata di lunedì 27 aprile, sulla vicenda adesso sono ancora in corso le indagini. Il titolare del mini-market è invece stato medicato sul posto ed è adesso in buone condizioni di salute dopo essere stato preso a schiaffi e pugni.

In corso le indagini delle autorità: si cercano due giovani nella zona, decisivo il ruolo delle telecamere di videosorveglianza

In corso dunque le attività di ricerca da parte dei carabinieri, con due giovani nel mirino. Sul caso, potrebbero rivelarsi decisive le telecamere di videosorveglianza del posto.

Tentato il furto in una stazione di servizio a Gela, ma vengono scoperti dai carabinieri: due arresti

Carabinieri della Stazione di Mazzarino hanno tratto in arresto in flagranza di reato due soggetti ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in concorso. L’operazione trae origine da una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa del Reparto Territoriale di Gela, che riferiva della presenza sospetta di due individui travisati nei pressi di una stazione di servizio.

La pattuglia, impegnata in servizio di controllo del territorio, è intervenuta tempestivamente sul posto, individuando e bloccando un’autovettura utilitaria compatibile con quella segnalata, con a bordo due uomini, un 32enne e un 28enne già noti alle forze dell’ordine, entrambi di Sommatino (CL). L’atteggiamento sospetto dei fermati e le giustificazioni fornite, apparse da subito evasive e contraddittorie, hanno indotto i militari ad eseguire una perquisizione personale e veicolare, consentendo di rinvenire e sequestrare diversi arnesi atti allo scasso, tra cui cacciaviti di varie dimensioni e una barra metallica, occultati all’interno del veicolo.

Alla luce del quadro probatorio acquisito, il G.I.P. del Tribunale di Gela, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, disponendo nei confronti del 28eenne la misura degli arresti domiciliari, mentre per il 32enne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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