Reato di stalking o corteggiamento assillante? - QdS

Reato di stalking o corteggiamento assillante?

Sebastiano Attardi

Reato di stalking o corteggiamento assillante?

martedì 15 Febbraio 2022 - 08:48

Il reato è punito dalla legge con pene gravissime che vanno da un anno a sei anni

Lo stalking è il reato previsto dall’art 612 bis del codice penale. Esso viene commesso dal soggetto (uomo o donna) che perseguita un’altra persona, procurandole non solo un fastidio fisico ma soprattutto un grave stato d’ansia o di paura, inducendola persino a cambiare abitudini di vita ed a volte anche abitazione.

Il reato è punito dalla legge con pene gravissime che vanno da un anno a sei anni, se non concorrono aggravanti (ad esempio la reiterazione). Normalmente il soggetto inizia con l’inviare lettere romantiche non desiderate dall’altra parte, messaggi ardenti e telefonate ossessive, per continuare con il corteggiamento fisico piuttosto pressante.

Costituisce stalking, il fatto di assillare la “persona amata” con un escalation di comportamenti sempre più invasivi e fastidiosi, sino al punto di costringerla a cambiare il numero di telefono. Costituiscono ancora atti persecutori l’inviare continue lettere o telefonate – dopo la rottura di un rapporto sentimentale o coniugale – con cui si invita l’altra parte a riprendere il rapporto.

Per porre fine a questi atti, basterà presentare una querela presso i Carabinieri e la Polizia per mettere in moto un meccanismo giuridico, che costringe il disturbatore di turno a smettere di porre in essere i suddetti atti, che destabilizzano la serenità e l’equilibrio fisico della persona infastidita. La querela va presentata entro sei mesi dall’ultimo atto disturbatore.

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