Roma, 4 mag. (askanews) – “Dopo un percorso lungo, oggi il florovivaismo dispone di una legge quadro pienamente operativa. Con l’approvazione dei decreti legislativi attuativi, le imprese del comparto possono contare sulle certezze normative che da tempo attendevano”. Lo afferma in una nota Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori. “Dopo anni di interventi frammentati – osserva Santoianni – un comparto strategico della nostra agricoltura, con oltre 3 miliardi di euro di produzione, 19mila imprese attive ed esportazioni superiori a 1 miliardo di euro, può finalmente contare su maggiore certezza operativa e su una programmazione più stabile degli investimenti”.
“Come Associazione abbiamo seguito con attenzione questo percorso e apprezzato il consenso trasversale maturato durante l’iter parlamentare – prosegue il presidente dell’AIC – Ora occorre dare continuità nel confronto con il Ministero e con il Parlamento, perché il comparto, come l’intero settore resta esposto a costi energetici elevati e fenomeni climatici sempre più instabili. Negli ultimi 10 anni la superficie dedicata al comparto si è ridotta del 20%”.
“Questa legge, però, ha bisogno di essere accompagnata da politiche capaci di rafforzare l’innovazione del comparto, non solo sul piano produttivo, ma anche in relazione al suo ruolo nella tutela del territorio e nella qualità ambientale, a partire dalla possibile riqualificazione delle serre abbandonate in siti energetici, oltre che nella competitività sui mercati internazionali”, conclude.

