Referendum giustizia 2026, via allo spoglio: dagli exit poll ai risultati, gli aggiornamenti sulla decisione del popolo in merito alla riforma Nordio in diretta su QdS.it.
Referendum giustizia 2026: spoglio, risultati e ultime notizie in diretta
Diverse decine di magistrati milanesi si sono riuniti nella sala dell’Anm al primo piano del Palazzo di giustizia, dedicata a Emilio Alessandrino e Guido Galli, per assistere insieme alle proiezioni dei risultati sul referendum della giustizia. Giudici, procuratori aggiunti e pm hanno applaudito ai primi exit poll.
Alla chiusura dei seggi delle ore 15 di oggi, lunedì 23 marzo, l’affluenza nelle cinquanta sezioni del territorio comunale di Siena registra 29.335 votanti, pari al 71,14% degli aventi diritto, che in totale per questa votazione erano 41.233.
In base ai primi dati disponibili sul sito Eligendo del Viminale, quando sono state scrutinate 15.941 sezioni su 61.533, l’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 58,51%.
L’instant poll di YouTrend per Sky Tg24 indica la prevalenza del No al referendum sulla riforma della giustizia, con una forchetta compresa tra il 49,5% e il 53,5%. Il Sì si attesterebbe invece tra il 46,5% e il 50,5%. L’affluenza si attesta in una forbice compresa tra il 56% e il 60%.
In base al I instant poll a cura di Swg per TgLa7 sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia il Sì è al 47-51% e il No è al 49-53%. Copertura del campione 79%.
In base al primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia il Sì è al 47%-51% e il No è al 49-53%. Copertura del campione 83%.
Ultima ora per esprimere il proprio voto per il referendum sulla giustizia. Chiusura delle urne alle 15. Poi lo spoglio.
Cosa cambia dopo il referendum
Il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo 2026 è un referendum confermativo. Significa che al popolo italiano è stato chiesto di confermare o respingere le novità introdotte dalla riforma Nordio nell’ambito della giustizia. In caso di vittoria del sì, verrebbero introdotte le seguenti novità:
- Separazione delle carriere tra magistratura giudicante (giudici) e magistratura requirente (pubblici ministeri, che si occupano delle indagini);
- istituzione di due CSM (Consigli Superiore della Magistratura) distinti per magistratura requirente e magistratura giudicante;
- sorteggio e nuovo meccanismo di elezione nei CSM;
- Istituzione dell’Alta Corte disciplinare, che si occuperebbe “in via esclusiva la giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari, sia giudicanti che requirenti”.
Si ricorda che il referendum non prevede quorum e quindi è valido a prescindere dal numero di votanti. Ciò nonostante, rispetto agli scorsi anni si è notata un’affluenza record, che in molte Regioni ha superato anche il 50%. Fanalino di coda, su questo fronte, le regioni del Sud (Sicilia compresa).
I dati dell’affluenza al referendum giustizia
In base ai primi dati disponibili sul sito Eligendo del Viminale, quando sono state scrutinate 15.941 sezioni su 61.533, l’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 58,51%.
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