Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si vota per il referendum sulla giustizia, per confermare o respingere la riforma Nordio: segui gli aggiornamenti e le ultime notizie in diretta su QdS.it.
Referendum giustizia 2026, le ultime notizie in diretta
LIVE Referendum giustizia 2026, news in diretta
Tutte le notizie e gli aggiornamenti sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo 2026 in tempo
reale.
Inizio diretta: 22/03/26 08:00
Fine diretta: 23/03/26 15:30
Referendum di giustizia, iniziate alle 7 le votazioni
Da questa mattina alle 7 sono iniziate le votazioni per il Referendum di Giustizia 2026. Gli aventi diritto al voto, in base ai dati del Viminale, sono 51.424.729, di cui 5.477.619 all’estero.
Referendum giustizia, perché si vota
Perché si vota? Cosa prevede la riforma sulla giustizia approvata? Questi, in sintesi, i punti introdotti dalla legge:
- La separazione delle carriere: la magistratura è composta sa da giudici (magistratura giudicante, cioè quella che giudica – in modo imparziale – e decide sulle controversie) e pubblici ministeri (magistratura requirente, cioè quella che si occupa delle indagini). La riforma sulla giustizia prevede la separazione delle due carriere: a inizio carriera, il professionista dovrà decidere se appartenere alla magistratura giudicante o a quella requirente. Al momento, invece, è prevista una sola possibilità di passare da una all’altra nel corso della carriera.
- L’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura (CSM), uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri.
- Sorteggio dei componenti: in base a quanto previsto dalla riforma, i componenti verrebbero scelti come segue:
- membri di diritto: il presidente della Repubblica, che presiede il CSM; il presidente della Corte di Cassazione sarebbe membro di diritto del CSM giudicante e il Procuratore generale della Corte di Cassazione di quella requirente;
- gli altri membri verrebbero scelti tramite sorteggio:
- un terzo dei membri dei due CSM sarebbero estratti a sorte da un elenco composto sia da professori ordinari di materie giuridiche sia da avvocati con almeno 15 anni di servizio, scelti dal Parlamento in seduta comune;
- due terzi dei membri dei CSM sarebbero estratti a sorte tra magistrati giudicanti e requirenti.
- ciascun Consiglio eleggerebbe il proprio vicepresidente tra i componenti designanti mediante sorteggio dall’elenco compilato dal Parlamento in seduta comune.
- i componenti designati tramite sorteggio avrebbero un incarico di 4 anni e non potranno partecipare a successive procedure di sorteggio. In più, i membri dei CSM non potranno – finché in carica – essere iscritti negli albi professionali né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.
- Istituzione dell’Alta Corte disciplinare, a cui verrebbe affidata “in via esclusiva la giurisdizione disciplinare nei confronti dei magistrati ordinari, sia giudicanti che requirenti”. Sarebbe composta da 15 giudici, in carica per 4 anni e nominati come segue:tre dal presidente della Repubblica tra professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati con almeno 20 anni di esercizio;
- tre estratti a sorte da un elenco di soggetti con i medesimi requisiti compilato dal Parlamento in seduta comune, entro 6 mesi dall’insediamento;
- sei componenti estratti a sorte tra i magistrati giudicanti con almeno 20 anni di esercizio delle funzioni giudiziarie e che svolgano o abbiano svolto funzioni di legittimità;
- tre componenti estratti a sorte tra i magistrati requirenti con gli stessi requisiti dei magistrati giudicanti sopra indicati;
- il presidente dell’Alta Corte, invece, verrebbe eletto tra i componenti nominati dal Capo dello Stato o tra quelli sorteggiati dall’elenco compilato dal Parlamento.
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