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Ricchezza concentrata un danno per l’umanità

Ricchezza concentrata un danno per l’umanità
Elon Musk

Musk primo triliardario

È notizia di questi giorni che Elon Musk, in Borsa, ha superato la soglia incredibile di un trilione di dollari. Per fare un paragone, tutte le entrate dello Stato italiano sono 1.200 miliardi circa. La concentrazione di ricchezza nelle mani di una sola persona fisica è un grave pericolo per l’umanità perché il denaro ha una potenza enormemente superiore a quella delle armi. Con il denaro si comprano le armi, con le armi difficilmente si ottiene denaro.

Ricchezza e potere: uno strumento per comprare favori e condizionare i governi

La ricchezza concentrata in modo abnorme come prima indicato non è un danno in sé, ma diventa uno strumento formidabile per procurarsi “favori” di ogni genere, esercitare pressioni sui governi e sui Capi di Stato, nonché su tutte quelle figure istituzionali intermedie che prendono decisioni, incidenti sulla vita delle popolazioni.

Questo è il problema che oggi poniamo dinanzi alla vostra attenzione. Una volta, qualche decina di secoli fa, le ricchezze non avevano questo potere. Oggi invece ce l’hanno e costituiscono un serio pericolo per la libertà dei popoli.

La concentrazione di ricchezza non è solo un fenomeno occidentale

Musk è la punta di diamante di un sistema economico che consente questa anomalia, perché di essa si tratta. Ma di tali anomalie è pieno il mondo: in tutti i Paesi sviluppati, anche non molto sviluppati, esistono forti concentrazioni di ricchezze e quindi di potere. E non sembri che questo fenomeno sia del sistema capitalistico occidentale perché anche nei Paesi con dittature come la Cina, la Russia, la Corea del Nord, vi è una grande concentrazione di ricchezza in poche mani.

Ma mentre in quei regimi vi sono lotte interne per chi debba accedere ai posti di potere, in quanto i popoli non contano nulla perché non vi è Democrazia, in tutto il resto del mondo, orientale e occidentale, ove si dice vi sia Democrazia, tale concentrazione in poche mani esiste e agisce in sordina, quasi surrettiziamente; però di fatto limita fortemente le intenzioni delle popolazioni.

Musk e Trump: il supporto elettorale in cambio di concessioni e atti amministrativi

Le popolazioni? Che cosa sono se non un sistema di donne e di uomini che dovrebbero capire le regole dello stare insieme e quelle democratiche secondo le quali il potere viene delegato a poche persone che dovrebbero essere di livello morale e culturale nettamente superiore, capaci di fare l’interesse generale.

Concentrazioni di enormi ricchezze nelle mani di poche persone fisiche, per esempio nel caso di Musk, significa che egli ha contribuito, forse in modo determinante, all’elezione di Donald Trump e probabilmente si prepara al rinnovo del mandato del 2028.

Evidentemente un supporto di questo genere non viene dato gratis, anzi immaginiamo che lo stesso Musk esigerà da Trump pagamenti in termini di concessioni o di altri atti amministrativi e non solo, utili a fare espandere ulteriormente la sua ricchezza.

Quel modello statunitense può essere riportato in Europa, ma anche in Giappone, oppure in Brasile ove i ricchi continuano a esercitare un potere abnorme e antidemocratico. Intendiamoci, i veri ricchi. Non i benestanti della borghesia, che sono tutt’altra cosa.

Servono nuove leggi per limitare il potere dei grandi ricchi

La questione che vi poniamo sembra teorica ma, se ci riflettete bene, ha riflessi concreti nella vita di tutta la gente, soprattutto di quella meno abbiente.

Se ci pensate bene, la classe o la categoria dei grandi ricchi può paragonarsi al feudalesimo. Anche nel nostro Paese, prima del 1861, vi erano enormi concentrazioni di terre, e quindi di ricchezze, nelle mani di pochi. Poi, la riforma agraria frazionò queste enormi concentrazioni di terre, assegnandole a cittadini di vario livello.

Ma oggi non sembra alla vista una sorta di riforma agraria per la distribuzione delle ricchezze. Tutt’altro. La ragione è semplice e lo ripetiamo: coloro che esercitano questo grande potere lo esercitano nei confronti di Capi di Stato e di governo e non si vede chi, fra essi, sia capace di far approvare leggi che limitino l’ammontare di tali ricchezze.

Non si tratta di quello stupido argomento riguardante la Patrimoniale: si tratta di ragionare sul modo migliore per capire come fare per ridurre l’enorme potere dei singoli, che viola in maniera palese e inoppugnabile qualunque principio democratico.

Apparentemente, questi straordinari ricchi agiscono nell’ambito delle leggi, ma essendo capaci di farle approvare a proprio favore, di fatto, esercitano una sorta di tirannia occulta estremamente pericolosa.