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Consulenza a società romana per la campagna sui rifiuti: chi c’è dietro la commessa dell’Assessorato regionale

Consulenza a società romana per la campagna sui rifiuti: chi c’è dietro la commessa dell’Assessorato regionale
Immagine di repertorio da Imagoeconomica

La Regione si affida a una società esterna in vista della campagna per sensibilizzare i cittadini sul tema rifiuti. Tra i tre soci della Management and Consulting, due hanno già avuto a che fare con la Sicilia.

Ventottomila euro per fornire attività di supporto alla preparazione di una gara che metterà sul piatto oltre due milioni e mezzo di euro. È la consulenza che la Regione Siciliana ha deciso di chiedere a una società romana, in vista della campagna che verrà lanciata per sensibilizzare i siciliani verso il tema dei rifiuti.

Il decreto è stato firmato qualche giorno fa dal dipartimento regionale e dispone l’affidamento diretto nei confronti della Management and Consulting. “Considerata la disponibilità manifestata dalla società, associazione di professionisti dotata di elevata specializzazione nel settore dei servizi pubblici locali e di supporto al settore dei rifiuti ed in possesso delle capacità e dei requisiti previsti”, si legge nel provvedimento.

In ballo ci sono le attività propedeutiche, dalla stesura del bando al capitolato, all’indizione della procedura con cui il governo Schifani punta a veicolari i messaggi giusti per far capire quanto sia importante sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale.

La gara verrà finanziato con fondi del programma Fesr 2021-2027. Nelle scorse settimane l’Assessorato ha stanziato, per i prossimi due anni, una somma complessiva di oltre 2,8 milioni per “l’organizzazione di eventi, pubblicità e servizi per trasferta”. Con sede nella zona sud della Capitale, la Management and Consulting è nata nel 2009 ed è in mano a tre soci. Due di loro hanno avuto in passato esperienze in Sicilia, tra politica diretta e incarichi a essa correlati.

Rifiuti e la consulenza alla società romana Management and Consulting, la figura di Luca Petrucci

Luca Petrucci, commercialista di 54 anni, è l’amministratore unico e socio di maggioranza – con il 90% delle quote – della Management and Consulting. Il suo curriculum comprende il ruolo di responsabile amministrativo e finanziario, per un quinquennio e fino al 2015, del Gal Golfo di Castellammare.

In precedenza Petrucci era stato componente del consiglio d’amministrazione di Sicilia e-Servizi, la partecipata della Regione che oggi si chiama Sicilia Digitale e che si occupa del settore informatico. Un incarico svolto tra il 2011 e il 2012, l’ultima fase del governo guidato da Raffaele Lombardo, finito prima della scadenza naturale per le dimissioni seguite al coinvolgimento nell’inchiesta antimafia Iblis, poi conclusasi oltre un decennio dopo con l’assoluzione.

Andando a ritroso, Petrucci lo si ritrova ad Adrano, dove nella seconda parte degli anni Duemila è stato amministratore delegato di Itaca, partecipata pubblico-privata che per conto del Comune – all’epoca guidato da Fabio Mancuso, che è anche l’attuale primo cittadino oltre a essere uno dei politici storicamente più vicini a Lombardo – si occupava di riscuotere tributi.

“Amministro un’azienda che lavora in tutta Italia e che fa da supporto a un centinaio di amministrazioni pubbliche. Abbiamo una lunga esperienza, e operiamo in Sicilia come lavoriamo in altre regioni – dichiara Petrucci al Quotidiano di Sicilia – Come tutti i professionisti che hanno una storia, più che le referenze, contano le esperienze e la capacità di lavorare bene”.

Su quale sia stato il motivo che ha portato la Regione a decidere di chiedere aiuto all’esterno per redigere gli atti di una gara d’appalto, Petrucci commenta: “In genere possiamo essere ingaggiati per due motivi: l’assenza di figure all’interno dell’organico che abbiano le competenze specifiche per occuparsi della materia oppure l’eccessivo carico di lavoro del personale interno che non consente di rispettare le tempistiche previste per l’affidamento delle gare. Quale sia il motivo in questo caso andrebbe chiesto alla Regione”.

Dai circoli di Forza Italia al Senato

Ad avere avuto ancora più a che fare con la Sicilia, non fosse altro che ci è nato e cresciuto, è Giancarlo Balsamo, 51enne che da tanti anni vive a Roma.

Da giovanissimo fu protagonista dello sviluppo di Forza Italia in Sicilia, con i primi circoli aperti in provincia di Palermo. Originario di Carini, Balsamo per anni è stato una delle promesse di Silvio Berlusconi nell’isola. Cresciuto accanto a Gianfranco Miccichè, è arrivato a essere presidente regionale di Forza Italia Giovani, per poi entrare nello staff di Renato Schifani (all’epoca senatore) a metà anni Duemila.

Ho smesso con la politica, la passione c’è sempre ma non è più il mio mondo da 15 anni – dichiara al Quotidiano di Sicilia –. I contratti nell’isola li segue Petrucci, compreso questo che riguarda l’Assessorato regionale ai Rifiuti. Quello che posso dire è che siamo un’impresa che ogni giorno cerca di offrire servizi di qualità nonostante operiamo in un settore dove i big stranieri la fanno da padroni. Ovunque abbiamo lavorato, abbiamo lasciato i clienti soddisfatti”.

Cercando in rete, ci si imbatte in una citazione di Balsamo in un verbale di metà anni Novanta della commissione nazionale Antimafia impegnata all’epoca in un’inchiesta sui rapporti tenuti da Pino Mandalari, il noto commercialista legato alla massoneria e vicinissimo a Cosa Nostra, a partire da Totò Riina.

A fare il nome di Balsamo fu Silvio Liotta, deputato nazionale con Forza Italia e in precedenza per tanti anni segretario generale dell’Ars. A Liotta la commissione chiedeva delle modalità con cui fosse entrato in contatto con Mandalari.

“Quando si decise la mia candidatura con il dottor Miccichè, con quest’ultimo collaborava Balsamo Giancarlo, un giovane di 18-19 anni, che aveva un elenco, fornito da Forza Italia, delle persone che avevano ritenuto di aprire un club di Forza Italia. Iniziammo il giro andando ad incontrare queste persone e a Monreale”, raccontò Liotta.

“Confermo, sono io – replica oggi Balsamo –. Ho scoperto questa citazione pochi mesi fa. Ero giovanissimo ed entrai in Forza Italia chiamando al centralino. Poco dopo incontrai Miccichè e gli dissi che volevo lavorare per il nascente movimento. È vero che avevo quell’elenco di nomi e che accompagnai Liotta, ma non avevo idea di chi fossero le persone che bisognava incontrare. Né tantomeno chi fosse Mandalari”.

La replica della Regione

Alla richiesta di un commento sulla possibilità che nella decisione di affidare la commessa alla Management and Consulting abbiano influito le pregresse esperienze politiche di Balsamo e gli incarichi di Petrucci – anche alla luce del fatto che l’assessore Colianni è politico di area lombardiana e la nascita di Grande Sud ha visto confluire sotto lo stesso progetto sia Raffaele Lombardo che Gianfranco Miccichè – dalla Regione fanno sapere che “gli affidamenti di contratti sono materia di cui si occupano gli uffici, nulla che abbia a che vedere con le attività dell’assessore”.

Dai vertici del dipartimento Acque e Rifiuti, invece, specificano che l’importo del contratto rientra abbondantemente nelle soglie previste dal codice degli appalti per gli affidamenti diretti e che la trattativa con la società romana si è svolta sul Mepa.

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