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Rifiuti, un sistema in equilibrio precario ora ostacolato anche dal caos trasporti

Rifiuti, un sistema in equilibrio precario ora ostacolato anche dal caos trasporti
raccolta rifiuti Catania

La Regione accelera sul fronte del termovalorizzatori, mentre il caso del capoluogo etneo riaccende i riflettori sul settore. Sunseri (M5s): “Ennesima toppa su sistema al collasso”

Le difficoltà che affliggono la Regione sul fronte della gestione e dello smaltimento dei rifiuti tornano a mettere i territori alle strette. A dover correre ai ripari è stato il Comune di Catania. Oggi il sindaco del capoluogo etneo, Enrico Trantino, ha firmato un’ordinanza che dispone il conferimento straordinario di circa 200 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati nell’impianto di Termini Imerese (nel palermitano). Una determinazione che, ha ribadito il sindaco catanese, cerca di “fronteggiare, almeno in parte, la grave situazione che sta interessando la raccolta rifiuti sul territorio comunale, nel quadro delle criticità che stanno coinvolgendo l’intero territorio siciliano”.

Gestione rifiuti, difficoltà a Catania anche per il blocco dei trasporti

Ad acuire le difficoltà, provocando un effetto domino sulla regolarità dei conferimenti e sull’equilibrio del sistema rifiuti, sono stati i blocchi dei trasporti e le limitazioni nella filiera dello smaltimento registrati in questi giorni. In particolare, ha sottolineato il primo cittadino di Catania, nell’impianto di trattamento meccanico-biologico di contrada Coda Volpe (gestito da Sicula Trasporti), “si è verificata una drastica riduzione dei conferimenti”, provocata dalla chiusura per manutenzione di impianti esteri (precisamente in Danimarca) ma anche dalle difficoltà nei trasferimenti via mare legate al contesto internazionale oltreché, ha sottolineato Trantino da “ulteriori criticità tecniche in altri impianti regionali che stanno paralizzando il sistema”.

Nel caso del Comune di Catania, recita una nota di Palazzo degli Elefanti, “questa situazione determina l’impossibilità di conferire l’intera quantità di rifiuti indifferenziati raccolti quotidianamente”. Da qui l’ordinanza con cui Trantino “autorizza le ditte incaricate della raccolta a conferire i quantitativi eccedenti presso il nuovo impianto individuato, assicurando la continuità del servizio e riducendo il rischio di accumuli sul territorio”.

Luigi Sunseri del Movimento Cinque Stelle: “Ennesima conferma del fallimento sulla gestione rifiuti”

Quanto disposto sul versante etneo non ha tardato a bussare alla porta del dibattito politico regionale. L’ordinanza del sindaco Trantino, che dispone il trasferimento di centinaia di tonnellate di rifiuti fuori dal territorio, per il deputato all’Ars Luigi Sunseri, esponente del Movimento 5 stelle, “rappresenta l’ennesima conferma del fallimento nella gestione del ciclo dei rifiuti”. Il pentastellato ha attaccato l’Amministrazione Schifani senza esclusione di colpi: “Dopo otto anni di governo regionale di centrodestra – ha detto Sunseri – il risultato è sotto gli occhi di tutti: nessuna pianificazione strutturale, nessuna autonomia impiantistica, solo soluzioni tampone e scaricabarile continuo. Il Governo, guidato da Renato Schifani, ha dimostrato tutta la propria incapacità nel prevedere e costruire un sistema moderno ed efficiente. Gravissime anche le responsabilità dell’assessore regionale Colianni, che continua a inseguire le emergenze, tentando di gestirle senza mai risolverle”.

“A rendere il quadro ancora più imbarazzante – ha aggiunto Sunseri – è il dato sulla raccolta differenziata: Catania resta ferma a percentuali tra le più basse d’Italia, ben lontane dagli standard previsti, segno evidente di un sistema che non funziona e che non è mai stato realmente riformato. Noi ci opporremo con ogni mezzo democratico e istituzionale a questa decisione, perché i cittadini meritano rispetto, programmazione e soluzioni vere non l’ennesima toppa su un sistema al collasso”.

La Regione attende i termovalorizzatori

Mentre lo scenario si complica e anche i recenti avvenimenti sullo scacchiere internazionale aggravano una situazione già delicata, la linea di Palazzo d’Orleans sul fronte dei rifiuti, come ribadito in queste settimane dal presidente della Regione Schifani, resta la stessa: quella che punta principalmente sulla realizzazione dei due termovalorizzatori, a Palermo e a Catania. “Un traguardo storico per la Sicilia”, ha affermato Schifani in occasione di un recente convegno sul tema dell’energia tenutosi alla Camera di commercio Palermo Enna, “contiamo di rendere operativi i due termovalorizzatori entro il 2028”.

In quell’occasione, il presidente della Regione ha anche illustrato i punti chiave del Piano per la gestione dei rifiuti approvato nel 2024 e che a marzo ha ottenuto il via libera dalla Commissione europea: “I rifiuti non sono necessariamente un problema – ha detto Schifani – ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. Abbiamo ereditato un sistema che negli anni ha generato costi elevati per la collettività, sia economici che ambientali, dovuti soprattutto all’eccessivo ricorso alle discariche e alla carenza di impianti adeguati. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità”.

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