Riscaldamenti al via, come risparmiare - QdS

Riscaldamenti al via, come risparmiare

Marco Carlino

Riscaldamenti al via, come risparmiare

venerdì 05 Novembre 2021 - 01:30

In Sicilia si partirà il 15: tutti i consigli per consumare meno ed evitare rincari in bolletta. Fondamentali la manutenzione degli impianti e la corretta organizzazione degli spazi

PALERMO – L’estate ormai è un lontano ricordo, l’avvento dell’autunno vuol dire un calo diffuso delle temperature e ci si inizia a chiedere quando sarà possibile accendere i riscaldamenti. La stagione termica in alcune regioni è iniziata il 15 ottobre e durerà fino al 15 aprile.

Non tutte le aree d’Italia seguono, però, le stesse date, ma sono regolate secondo una divisione in sei fasce, cui corrispondono differenti intervalli orari di riscaldamento condominiale, assecondando le caratteristiche del clima e le temperature medie di stagione di ciascun luogo. Nella fattispecie, la Sicilia appartiene per lo più alla fascia B, con Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani, che potranno accendere i riscaldamenti il 15 novembre. Discorso diverso per le isole Linosa, Lampedusa e Porto Empedocle, appartenenti invece alla fascia A, dove i termosifoni si accenderanno tra più di un mese, il primo dicembre, e per una durata di tempo inferiore, fino al 15 marzo senza poter superare le ore giornaliere.

In occasione dell’accensione dei riscaldamenti Enea ha messo a disposizione dei consumatori un decalogo per scaldare al meglio le proprie abitazioni, salvaguardare l’ambiente e risparmiare in bolletta, soprattutto in questo periodo di aumenti consistenti dei prezzi dell’energia.

1 – Eseguire la manutenzione degli impianti. È la prima regola in fatto di sicurezza, risparmio e salvaguardia dell’ambiente. Un impianto consuma e inquina meno quando è regolato correttamente, è pulito e senza incrostazioni di calcare. Per chi non effettua la manutenzione del proprio impianto è prevista una multa a partire da 500 euro (Dpr 74/2013).

2 – Controlla la temperatura degli ambienti. Scaldare eccessivamente la casa può danneggiare la salute e le tasche: la normativa prevede una temperatura di 20 gradi più 2 di tolleranza, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario.

3 – Attenzione alle ore di accensione. Non è vantaggioso tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In un’abitazione efficiente, il calore accumulato dalle strutture quando l’impianto è in funzione garantisce un sufficiente grado di comfort anche nelle ore di spegnimento.

4 – Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È una soluzione semplice, ma molto efficace per limitare le dispersioni di calore, soprattutto nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete diminuendone spessore e grado di isolamento.

5 – Schermare le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o disponendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

6 – Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria, ostacola la diffusione del calore verso l’ambiente ed è causa di sprechi.

7 – Fare un check-up alla tua casa. Chiedere a un tecnico di effettuare una diagnosi energetica dell’edificio è il primo passo da fare per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione.

8 – Scegliere impianti di riscaldamento moderni. È opportuno valutare la possibilità di sostituire il vecchio generatore di calore con uno a condensazione o con pompa di calore ad alta efficienza.

9 – Scegliere soluzioni tecnologiche innovative. È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura in grado di evitare inutili picchi o sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico.

10 – Installare le valvole termostatiche. Questi dispositivi servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomìni, le valvole termostatiche contribuiscono a ridurre i consumi fino al 20%.

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