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Le risorse naturali della Terra stanno per terminare, l’Earth Overshoot Day 2026 è a luglio

Le risorse naturali della Terra stanno per terminare, l’Earth Overshoot Day 2026 è a luglio
Immagine di repertorio. Earth Overshoot Day – cambiamento climatico. Foto di Belltobias Apc da Pixabay

Dopo il 30 luglio l’umanità sarà in debito ecologico con la Terra

Pochi giorni e la Terra avrà esaurito tutte le risorse naturali a disposizione per l’anno in corso: l’Earth Overshoot Day 2026 cade infatti il 30 luglio. Per gli ultimi cinque mesi dell’anno, quindi, l’umanità avrà bisogno di più risorse di quante la Terra ne possa rigenerare. Una brutta notizia che arriva nel pieno dell’emergenza incendi in Italia e in molti Paesi d’Europa, nonché delle inondazioni che stanno colpendo alcune aree dell’Asia e del tifone che sta devastando la Cina. Tutti esempi di una Terra in uno stato di sofferenza sempre più preoccupante.

Lo scorso anno l’Earth Overshoot Day era stato nello stesso periodo, il 24 luglio. Poco meglio nel 2024, quando le risorse naturali sono andate esaurite l’1 agosto.

Earth Overshoot Day 2026, dal 30 luglio il mondo è in “debito ecologico”

Dopo il 30 luglio vivremo “in debito ecologico, utilizzando risorse oltre la capacità di rigenerazione del Pianeta”, scrive il WWF, ricordando che ogni anno consumiamo mediamente quasi il doppio di quanto la Terra riesca a generare (esattamente l’equivalente di 1,73 pianeti Terra). L’organizzazione mette in guardia sui dati allarmanti che riguardano il divario tra la domanda dell’umanità e la capacità della Terra di provvedere alla rigenerazione delle risorse necessarie, un divario che “dura da oltre cinquant’anni” e “ha generato un deficit ecologico accumulato pari a 20,6 anni della capacità rigenerativa del Pianeta”.

WWF: “Non è una data inevitabile”

L’Earth Overshoot Day non è “una data inevitabile”. Ci sono varie pratiche che potrebbero almeno spostare, se non del tutto cancellare, la giornata che rende la popolazione globale in debito con la Terra. Alcune di queste pratiche le illustrano le associazioni ambientaliste e il WWF: riduzione delle emissioni e dei consumi energetici (soprattutto nelle aree urbane, dove vive più della metà della popolazione globale), lavorare sulla mobilità sostenibile e sulla rigenerazione del verde urbano, l’uso di prodotti e capi d’abbigliamento riparati, rigenerati o di seconda mano e interventi di rinaturalizzazione per preservare la biodiversità.

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