Ristori per le imprese del trasporto scolastico - QdS

Ristori per le imprese del trasporto scolastico

Serena Giovanna Grasso

Ristori per le imprese del trasporto scolastico

domenica 10 Gennaio 2021 - 11:38

Pubblicato sulla Guri il decreto Mit che disciplina criteri e modalità di ripartizione del contributo. Le risorse verranno assegnate a ciascun Comune che poi provvederà all’erogazione

PALERMO – Ammontano a venti milioni di euro le misure messe a disposizione dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti per il ristoro delle imprese di trasporto scolastico, che hanno subito perdite di fatturato a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nel periodo intercorso tra la sospensione dei servizi scolastici e il termine dell’anno scolastico 2019/2020. Sulla Guri numero 2 del 4 gennaio è stato pubblicato il decreto attuativo Mit dello scorso 4 dicembre con cui si chiariscono criteri e modalità per la ripartizione del contributo. Tale decreto risponde all’articolo 229 comma 2-bis del decreto Legge numero 34 del 19 maggio 2020, convertito dalla Legge numero 77 del 17 luglio 2020.

Nel dettaglio, le risorse verranno assegnate dal Mit a ciascun Comune che avanza apposita richiesta e che poi a sua volta provvede all’erogazione del contributo alle singole imprese che presentano istanza, esercenti servizi di trasporto scolastico in forza di uno o più contratti conclusi. Per ciascuna impresa esercente servizi di trasporto scolastico il contributo corrisponde alla differenza tra l’importo del corrispettivo per i servizi di trasporto scolastico previsto da ciascun contratto per l’anno scolastico 2019/2020 e quanto effettivamente corrisposto dal Comune all’impresa a seguito delle minori prestazioni determinate dall’emergenza sanitaria, fino ad un limite massimo di 200 mila euro.

Dopo aver verificato l’entità e l’eventuale esecuzione delle proprie obbligazioni pecuniarie previste dal contratto di erogazione dei servizi di trasporto scolastico, ciascun Ente locale provvederà a comunicare al Mit l’importo complessivo, ovvero l’ammontare delle differenze per ognuno dei contratti stipulati. La richiesta deve pervenire entro il prossimo 3 febbraio (ovvero, entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto in Guri) e deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’Ente o da un suo delegato. Per la richiesta, ciascun Comune si deve avvalere del modello messo a disposizione dal Mit e pubblicato in allegato al decreto in Guri.

Nei casi in cui le risorse disponibili risultano inferiori alla somma dei contributi comunicati da tutti i Comuni, le risorse trasferite a ciascun Ente locale saranno ridotte proporzionalmente fino alla capienza delle stesse e di conseguenza risulteranno proporzionalmente ridotti anche i contributi erogati a ciascuna impresa.

Entro il 23 febbraio, ovvero entro venti giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, sentito l’Anci, il Mit pubblica un decreto direttoriale con cui individua i Comuni beneficiari e gli importi spettanti.

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, inoltre, precisa che le suddette misure non possono essere cumulate con altri sussidi, se non nei limiti della normativa comunitaria vigente: in particolare, per la verifica del rispetto delle norme sul cumulo tra aiuti di Stato, i Comuni si avvalgono del registro nazionale sugli aiuti di Stato (Rna), curato dal ministero dello Sviluppo economico.

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