Home » Economia » Saldi estivi in Sicilia, ecco quando cominciano e le regole da seguire

Saldi estivi in Sicilia, ecco quando cominciano e le regole da seguire

Saldi estivi in Sicilia, ecco quando cominciano e le regole da seguire
Foto Imagoeconomica

Confcommercio ha stilato il decalogo per il buon affare. La stagione inizierà il 4 luglio per chiudersi il prossimo 15 settembre

Ci siamo quasi: la stagione degli sconti in Sicilia inizia il 4 luglio per concludersi il 15 settembre, come previsto dal decreto assessoriale n. 2763/1.S del 14 ottobre 2025, che disciplina il calendario delle vendite di fine stagione e delle vendite promozionali per il biennio 2026-2027.

La normativa regionale prevede l’inizio dei saldi estivi nel primo sabato di luglio e non c’è divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti. Attenzione, perché questa regola non è valida per tutte le Regioni: molte prevedono un divieto di vendite promozionali nei giorni che precedono la data di inizio dei saldi. Il divieto, in genere, dura da 15 a 40 giorni.

Scatta, dunque, il conto alla rovescia per la caccia all’affare ma a patto di stare attenti a determinate regole che valgono sia per i commercianti che per i clienti.

Saldi in Sicilia, le regole delle vendite

In vista del periodo estivo dedicato ai saldi, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di sicurezza e trasparenza:

  • Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.
  • Prova dei capi: non c’è obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante;
  • Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless;
  • Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo;
  • Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria, Puglia e Valle d’Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all’eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram