Continua a salire il bilancio delle vittime a cinque giorni dal doppio sisma che ha devastato il Venezuela. Secondo le stime ufficiali delle Nazioni Unite i morti sarebbero 1.719 con circa 50mila persone che risultano ancora disperse. Le stesse Nazioni Unite stimano che la catastrofe abbia generato 1,2 milioni di tonnellate di macerie nello Stato di La Guaira, la regione colpita più duramente dal terremoto.
Centinaia di corpi si trovano in obitori improvvisati allestiti all’interno dei magazzini del porto della città omonima, a 40 chilometri da Caracas.
Esercito Usa con 130 marines per le riparazioni a infrastrutture
L’esercito americano, che ha schierato 130 marines per contribuire alle riparazioni di infrastrutture, ha annunciato ieri che il porto di La Guaira è di nuovo operativo, consentendo lo sbarco di aiuti umanitari. Un forte simbolo, la USS Fort Lauderdale, una nave anfibia per il trasporto di truppe e materiali, è attualmente ancorata nelle acque della città costiera, di cui la maggior parte delle residenze con piscina sono crollate come castelli di carte. In immagini riprese da droni si possono vedere interi quartieri in cui nessun edificio ha resistito alle scosse sismiche.
Terremoto in Venezuela, morta famiglia italiana di 5 persone
Intanto un’altra famiglia italiana composta da cinque persone, originaria del Salernitano, è morta nel terremoto che ha colpito il Venezuela. A quanto si apprende da fonti vicine alla famiglia, si tratta della famiglia di Gennaro Garofalo, che viveva a La Guaira. I cinque non rientrerebbero tra gli 11 italiani morti già confermati dalla Farnesina.
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