A Catania la festa di Sant’Agata arriva nel momento clou: il giro interno, che porterà – dal pomeriggio del 5 febbraio alla mattina del 6 febbraio 2026 – il fercolo della Patrona etnea lungo via Etnea e nel centro storico della città. Segui i momenti più belli nella diretta del QdS.
Festa di Sant’Agata 2026, il giro interno in diretta
Si è conclusa la festa di Sant’Agata 2026. I prossimi appuntamenti:
- Ci sarà un’esposizione straordinaria del sacello dentro la Cappella di Sant’Agata (con Cattedrale aperta solo alle scuole) nei giorni del 9, 10 e 11 febbraio.
- Il 12 febbraio ci sarà l’Ottava di Sant’Agata.
Dopo il rientro in Cattedrale e la Santa Messa, è il momento della chiusura del Sacello di Sant’Agata.
Il rientro in Cattedrale di Sant’Agata.
Tra gli applausi dei devoti, Sant’Agata rientra in Cattedrale.
I tradizionali fuochi d’artificio accompagnano il rientro del fercolo di Sant’Agata, giunto in piazza Duomo.
Sant’Agata in via Garibaldi, folla in piazza Duomo in attesa del rientro.
Finito il canto, il monastero omaggia Sant’Agata con un mazzo di fiori bianchi.
In attesa del canto delle clarisse, le autorità religiose parlano chiaro: non si tratta di uno spettacolo, ma di una preghiera per Sant’Agata vergine e martire.
Le monache benedettine sono pronte al canto per omaggiare Sant’Agata.
Anche se in clamoroso ritardo, la salita di Sangiuliano è stata abbastanza veloce ed è andata molto bene. Prossimo momento del giro interno: il canto delle suore clarisse.
Inizia, in ritardo e lentamente, la Salita di Sangiuliano.
Continuano le operazioni di sicurezza prima della salita di Sangiuliano. Monsignor Scionti sul fercolo.
Tutto pronto per la Salita di Sangiuliano. Fedeli in attesa.
(foto di Federico Rosa)
Fercolo nei pressi di via Minoriti. Massima attenzione in vista della Salita di Sangiuliano che, si ricorda, sarà a passo d’uomo e potrebbe anche essere più lenta in considerazione delle attuali condizioni dell’asfalto.
Sopralluogo effettuato, secondo le ultime notizie la salita di Sangiuliano si dovrebbe fare. Fercolo pronto a ripartire dopo una breve sosta.
Breve momento di sosta in piazza Stesicoro. Presto il collaudo in vista della Salita di Sangiuliano.
Il fercolo si avvicina a piazza Stesicoro.
Dalla via Etnea lo scatto di un altare con fiori, sacchi e immagini per Sant’Agata. Il fercolo continua il suo percorso e si trova vicino all’incrocio con via Giovanni Pacini.
Sant’Agata rientrerà nella mattinata. Al momento il fercolo si trova nei pressi di via Umberto. La prossima tappa è la Salita di Sangiuliano. In corso le dovute valutazioni sulla sicurezza, considerando l’asfalto bagnato a causa della pioggia delle ultime ore. Al momento, però, le condizioni meteo risultano in miglioramento e quindi è probabile che tutto proseguirà in ritardo ma secondo il programma stabilito.
Uno scatto da via Etnea, piena di segatura a causa della cera. I devoti con i ceri sono in attesa della Salita di Sangiuliano.
Ripartito il giro interno, il Fercolo ha ripreso il cammino lungo la via Etnea per prepararsi alla salita di San Giuliano.
Dopo una breve sosta, il Fercolo di Sant’Agata riprenderà il suo giro interno.
Una breve sosta, prima del rientro e della salita di San Giuliano.
Sant’Agata 2026, finiti i fuochi d’artificio del Borgo. Dieci minuti abbondanti di fuochi d’artificio, uno spettacolo affascinante.
Sono partiti i fuochi del Borgo per Sant’Agata
La piazza, pienissima, fa partire un lungo applauso di “incoraggiamento”
Il cordone è lungo via Etnea, tra poco il tanto atteso momento dei fuochi
A brevissimo i fuochi del Borgo
Concluso l’omaggio della Chiesa di Sant’Agata al Borgo.
Sant’Agata fa ingresso in piazza Cavour.
Scarico della cera al Maria Ausiliatrice. Seguiranno, in gran ritardo, i fuochi del Borgo.
Un po’ per l’asfalto bagnato, un po’ per sicurezza… I fuochi del Borgo sono molto in ritardo. Inizialmente erano previsti intorno alle 6, mentre adesso – poco prima delle 7 – i fedeli sono ancora in attesa.
Sant’Agata vicina a piazza Cavour. Tutto pronto per i fuochi del Borgo.
Fercolo di Sant’Agata più vicino a via Bertuccio.
Il fercolo procede molto a rilento e si trova ancora poco dopo l’incrocio con via Canfora. Tra i motivi anche l’asfalto bagnato, che invita i portatori e i devoti alla massima sicurezza. Per le Candelore che non hanno ancora effettuato la Salita di Sangiuliano arriva l’ordine di rientrare in piazza Duomo per ragioni di sicurezza. La Candelora dei panettieri è riuscita a fare la Salita.
Piove e, per sicurezza, le Candelore potrebbero non fare la Salita di Sangiuliano e andare direttamente in piazza Duomo.
Il fercolo di Sant’Agata ha superato da poco via Monserrato. Massima l’attenzione a causa dell’asfalto bagnato.
Sant’Agata si trova tra via Caronda e via Monserrato. I fuochi del Borgo sono sempre più vicini.
(foto di Federico Rosa)
Uno scatto da via Etnea.
Centinaia i ceri che illuminano il percorso del giro interno di Sant’Agata. Ecco uno scatto.
Prosegue il percorso verso il Borgo. Sant’Agata vicino all’incrocio tra via Etnea e via Umberto.
Prosegue il giro interno di Sant’Agata. Devoti lungo via Etnea, Candelore già oltre piazza Cavour.
Sant’Agata continua il suo percorso verso il Borgo, anche se manca ancora parecchia strada e si procede abbastanza lentamente ma senza grossi intoppi (al momento pare si trovi intorno al civico 200). Le Candelore precedono la Santa e i devoti percorrono la via Etnea portando sulle spalle i tradizionali ceri votivi.
(Foto di Vittorio Sangiorgi)
Il fercolo si avvicina alla villa Bellini, altra tappa importante del giro interno. Ancora poche ore e i devoti potranno assistere ai celebri fuochi del Borgo.
Candelore in piazza Cavour, davanti al Maria Ausiliatrice. Si trovano dove, tra poche ore, sono attesi i fuochi del Borgo.
(foto di Marcello Giuffrida)
Il fercolo ha superato piazza Stesicoro e procede lentamente lungo via Etnea. Prossima tappa importante: la Villa.
Il fercolo si avvicina a piazza Stesicoro.
Ripresa la processione, fercolo verso piazza Stesicoro.
Sant’Agata ancora all’altezza di via Minoriti. Prosegue il percorso lungo la via Etnea. Prossima tappa importante in piazza Stesicoro.
Sant’Agata all’altezza dei Minoriti.
All’altezza della Prefettura, il terzo omaggio floreale, quello del sindaco di Catania Enrico Trantino.
(screen dal video pubblicato dal Comune di Catania)
Omaggio floreale anche dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Segue un momento di preghiera guidato dall’Arcivescovo.
Grande emozione per l’omaggio del Prefetto a Sant’Agata.
Il cordone si dirige verso l’angolo con via Prefettura.
Fercolo vicino ai Quattro Canti. Prosegue il giro interno lungo via Etnea.
Lungo via Etnea, dietro il fercolo della Santa, diversi devoti con i tipici ceri.
Il fercolo continua a passo spedito il suo percorso lungo via Etnea. Al momento si trova vicino all’incrocio con via La Piana, non lontano dalla Collegiata.
Sant’Agata 2026, il fercolo vicino a piazza Università. Si procede a passo abbastanza spedito.
Sant’Agata entra in via Etnea. Si procede abbastanza speditamente.
Inizia lentamente a muoversi verso via Etnea il fercolo di Sant’Agata. Inizia il giro interno.
Finiti i fuochi in piazza Duomo, inizia il giro interno. Pronte a partire anche le Candelore, che ieri si sono fermate in corso Sicilia.
Sant’Agata si affaccia su piazza Duomo. Il fercolo accompagnato da canti, applausi, campane e fuochi d’artificio. A breve l’inizio del giro interno.
In piazza Duomo suonano le campane: si avvicina l’inizio del giro interno. La Messa in Cattedrale si è appena conclusa.
La Messa in Cattedrale sta per finire. Poi sarà il momento dell’uscita e del giro interno lungo via Etnea.
Si avvicina il momento della seconda uscita di Sant’Agata per il giro interno. Il cordone è già pronto. In Cattedrale è in corso la messa.
Dopo lo stop di ieri, nel corso del pomeriggio è prevista la ripartenza delle Candelore. Si muoveranno da corso Sicilia, dove si sono fermate nella mattina del 4 febbraio, non appena inizierà la processione del fercolo lungo via Etnea.
C’è attesa per l’inizio del giro interno del fercolo di Sant’Agata. Presto la Patrona inizierà il suo viaggio lungo la via Etnea.
Il giro interno di Sant’Agata sta per iniziare. Ecco l’articolo del QdS dedicato al giro esterno del 4 febbraio, che ha impegnato il fercolo e i devoti fino a poco prima delle 8 del mattino.
La mattina del 5 febbraio, dopo il rientro di Sant’Agata dal giro esterno, è iniziata con il Solenne Pontificale in Cattedrale. A recitare l’omelia il cardinale Mario Grech.
RIVIVI LE EMOZIONI DEL PONTIFICALE
Dopo la Santa Messa delle ore 16, il fercolo uscirà per la seconda volta dalla Cattedrale e inizierà il giro interno lungo via Etnea.
Le tappe del giro interno
Il 5 febbraio inizia con il Solenne Pontificale, alle ore 10. Nel pomeriggio, dopo la Messa, invece, è il momento della seconda uscita del fercolo di Sant’Agata – adornato con fiori bianchi, simbolo di purezza – per il giro interno. Queste le tappe:
- via Etnea
- piazza Stesicoro
- via Caronda
- via Bertuccio
- piazza Cavour
- via Etnea
- piazza Stesicoro
- via Antonino di Sangiuliano
- via Crociferi
- via Santa Maria della Lettera
- piazza Mazzini
- via Garibaldi
- piazza Duomo
Tra i momenti più attesi gli spettacolari fuochi al Borgo, la suggestiva Salita di Sangiuliano e il canto delle suore Clarisse prima del rientro del fercolo in Cattedrale.
L’ordinanza sulle modifiche alla viabilità del 5 febbraio
In occasione della festa di Sant’Agata 2026 e, in particolare, del giro interno, il Comune di Catania ha predisposto un’ordinanza con le modifiche alla viabilità nel centro storico. Per diverse vie e piazze, quindi, saranno in vigore divieti di transito e di sosta con tutti i veicoli per permettere prima il passaggio del fercolo e – dopo i festeggiamenti – il ripristino dei luoghi e la rimozione della cera.
LEGGI L’ORDINANZA E I DETTAGLI SULLE VIE COINVOLTE
Il giro interno e non solo, la festa di Sant’Agata 2026 in diretta
I momenti più belli dei festeggiamenti agatini sono seguiti in diretta su QdS.it. Di seguito la diretta, dove è possibile non solo sapere “dove è arrivata la Santa” ma anche guardare le immagini e rivivere le emozioni degli eventi del 3, 4, 5 e 6 febbraio.
