Il momento tanto atteso è arrivato: Catania, nella mattina del 4 febbraio 2026, è pronta a riabbracciare Sant’Agata con la tradizionale Messa dell’Aurora.
Sant’Agata 2026, Messa dell’Aurora in diretta dalla Cattedrale di Catania
Dopo l’omelia di mons. Scionti si conclude la Messa dell’Aurora, al via dunque il giro esterno.
Il programma completo di dove passerà la Santa:
via Cardinale Dusmet, via Calì, via Vittorio Emanuele II, piazza dei Martiri, via VI Aprile piazza, Papa Giovanni XXIII (stazione), viale della Libertà, piazza Iolanda, via Umberto, via Grotte Bianche, piazza Carlo Alberto, via San Gaetano alla Grotta, piazza Stesicoro, via Cappuccini, piazza San Domenico, via Santa Maddalena, via Plebiscito (nord), via Vittorio Emanuele II, piazza Risorgimento, via Aurora, via Palermo, piazza Palestro, via Garibaldi, via Plebiscito (sud), via Cristoforo Colombo, via Cardinale Dusmet, piazza Duomo.
Tutto pronto per il giro esterno: il fercolo ormai in fase di ultimazione davanti la Cattedrale.
Un pensiero, durante le preghiere, a chi ha perso tutto a causa del ciclone Harry e della recente frana di Niscemi.
“Avi du occhi ca parini du stiddi!”, con queste parole Monsignor Renna conclude l’omelia.
Monsignor Renna ricorda l’orrore della violenza, ma anche della guerra. “sant’Agata ci invita a dare dignità ai corpi degli esseri umani, a non trattarli da merce, a saperli guardare nell’ottica del rispetto e dell’amore. Ma c’è una violenza più grande che si avventa contro le persone, ed è quella della guerra e quelle delle armi che anche a Catania molti posseggono in maniera illecita: quelle tenaglie, quei ferri incandescenti che hanno torturato Agata, sono simili alle armi che oggi vediamo usare nei confronti di intere popolazioni, sono come gli armamenti che tornano a riempire gli arsenali e preparare stoltamente la pace con la guerra”.
Dall’omelia di Monsignor Renna: “Ma cos’è il corpo di una martire? È il corpo di una donna che aveva un motivo per lasciarsi uccidere. Don Pino Puglisi è stato ucciso perché era un prete antimafia, o piuttosto un prete che, vivendo fino in fondo la sua missione, dava fastidio ai mafiosi, così che essi lo hanno fatto sopprimere? È stato ucciso come i giudici Falcone e Borsellino, come Pippo Fava e Serafino Famà, uomini che stimiamo e la cui memoria onoriamo. Ma veneriamo come santi solo Pino Puglisi e Rosario Livatino, perché – già ai tempi di sant’Agostino era necessario fare questa distinzione – lo stesso vescovo di Ippona affermava in un suo discorso: «La causa, non la pena, fa i martiri di Cristo». Ogni anno il giorno 31 gennaio celebriamo una Santa Messa per tutte le donne vittime di violenza e con le associazioni che si prendono cura di loro, perché teniamo alla dignità della donna, esecriamo il femminicidio; ma la causa della morte di Agata è stata la fede in Cristo, la pena è stata quella che ogni donna vittima di violenza subisce. Care donne che soffrite così nel vostro cuore e nel vostro corpo, sentite Agata santa sorella nelle vostre sofferenze, ella vi sostenga però con la sua fede e faccia sì che la vostra vita affettiva sia sempre guidata da quella fortezza d’animo che lei stessa ha avuto”.
Monsignor Renna sottolinea il suo “no” al femminicidio e a ogni forma distorta di quello che viene presentato come amore ma amore non è.
Inizia l’omelia dell’Arcivescovo di Catania, Monsignor Luigi Renna.
La seconda lettura della Messa dell’Aurora è dal Vangelo secondo Giovanni.
“2In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà”.
Lettura dal secondo Libro dei Maccabei.
Inizia, tra preghiere e canti, la Messa dell’Aurora. Successivamente sarà il momento del giro esterno.
Prima della Messa, il ricordo e la preghiera per tre categorie di fedeli:
- i catanesi sparsi nel mondo;
- ammalati e anziani, persone che stanno vivendo una difficile prova in questo momento;
- i carcerati, affinché riescano a “uscire dal carcere” del male di cui sono stati prigionieri e cominciare un nuovo cammino.
Prima della Messa dell’Aurora, si ricorda che è possibile confessarsi e ricevere la grazia dell’indulgenza plenaria entro 8 giorni da oggi. I fedeli recitano l’Atto di dolore.
Con gli inni, gli applausi e le preghiere, i fedeli omaggiano Sant’Agata.
Uno scatto del nostro Daniele D’Alessandro. In foto il busto di Sant’Agata, pronto a tornare tra i fedeli.
Aperto il Sacello, il busto reliquiario di Sant’Agata è pronto a tornare tra i devoti. Inizia un momento di preghiera e riflessione.
Sant’Agata è pronta a tornare tra i fedeli. Si avvicina l’apertura del Sacello. In Cattedrale si cantano gli inni agatini.
Cattedrale gremita in attesa della Messa dell’Aurora.
Inizia il Santo Rosario, si avvicina il momento della Messa dell’Aurora.
Alle 4.15 i fedeli sono già in Cattedrale. Si inizia con la Recita del Rosario, segue l’apertura del sacello e la traslazione delle reliquie di Sant’Agata all’Altare maggiore. Poi è il momento della
Festa di Sant’Agata, il programma del 4 febbraio
La giornata del 4 febbraio inizia con la Messa dell’Aurora. Dopo l’uscita del fercolo dalla Cattedrale e le riflessioni di Monsignor Barbaro Scionti in piazza Duomo, poi, parte il giro esterno di Sant’Agata. Queste le tappe:
- piazza Duomo
- via Cardinale Dusmet
- via Calì
- piazza Cutelli
- via Vittorio Emanuele II
- piazza dei Martiri
- via VI Aprile
- piazza Papa Giovanni XXIII (stazione)
- viale della Libertà
- piazza Iolanda
- via Umberto
- via Grotte Bianche
- piazza Carlo Alberto
- via San Gaetano alla Grotta
- piazza Stesicoro
- via Cappuccini
- piazza San Domenico
- via Santa Maddalena
- via Plebiscito (nord)
- via Vittorio Emanuele II
- piazza Risorgimento
- via Aurora
- via Palermo
- piazza Palestro
- via Garibaldi
- via Plebiscito (sud)
- via Cristoforo Colombo
- via Cardinale Dusmet
- piazza Duomo
Tra i momenti da non perdere la suggestiva salita dei Cappuccini, la celebrazione dei Primi Vespri e – nella notte tra il 4 e il 5 febbraio – i fuochi al Fortino (piazza Palestro).
Festa di Sant’Agata 2026, Messa dell’Aurora e giro esterno – la diretta
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