ACIREALE – Oltre quattro mesi dopo il passaggio del ciclone Harry sulle coste siciliane, gli iter per la ricostruzione dei litorali danneggiati dalle violente mareggiate sono in molti casi ancora in corso. Le tempistiche non devono stupire: al netto delle dichiarazioni di emergenza nazionale, necessarie a snellire alcuni passaggi autorizzatori, era difficile immaginare che il ripristino della situazione precedente alla calamità naturale potesse essere tempestivo.
Scalo Pennisi, conclusa la Conferenza di servizi
Una dimostrazione arriva da Acireale, dove negli ultimi giorni si sono registrati alcuni passi in avanti. Il primo riguarda la conclusione della Conferenza di servizi inerente alle opere che dovranno essere effettuate nel porticciolo di Scalo Pennisi, zona a Nord della frazione di Santa Tecla. Il provvedimento è stato firmato il 29 maggio dal capo del Genio civile di Catania Gaetano Laudani. Il progetto esecutivo è stato redatto il 18 maggio ottenendo i pareri favorevoli del Comune, della Capitaneria di porto e della Struttura territoriale ambiente di Catania, ramo periferico dell’assessorato regionale al Territorio.
Sulle opere da realizzare è arrivato anche il parere positivo di compatibilità da parte della Soprintendenza ai bene culturali. Il valore del progetto è stato quantificato in complessivi 400 mila euro, dei quali 355 mila per i lavori e il resto per somme a disposizione dell’Amministrazione, da utilizzare per finanziare una serie di voci come pagamento Irap, incentivi, spese per missioni, contributo Anac, spese per prove di laboratorio sui materiali e gli oneri di conferimento in discarica.
A eseguire i lavori sarà il Consorzio Ionico, con sede a Valverde. L’assegnazione, così come per gli altri lavori di ricostruzione post-Harry, è avvenuta tramite la formula dell’affidamento diretto. Un iter che consente alla stazione appaltante, quando ci sono le condizioni di urgenza, di individuare l’operatore economico senza passare da una procedura di gara. L’accordo tra Regione e Consorzio Ionico ha previsto un ribasso sulla base d’asta del 12 per cento. Tenendo conto dell’importo di 344.350 euro – a cui si arriva detraendo ai 355 mila euro previsti poco più di 10 mila per gli oneri della sicurezza che per legge non sono soggetti a ribasso – si arriva a un risparmio di 41.322 euro. Ciò significa che il contratto che verrà firmato dall’operatore economico sarà di 313.678 euro, compresi gli oneri per la sicurezza.
Spiaggia Cocole, gara d’appalto per restituire alla frazione il tratto di mare
Nella frazione di Santa Tecla, oltre al molo d’attracco di Scalo Pennisi, sono previsti lavori anche nella spiaggetta Cocole. Si tratta del punto più frequentato e noto della località marinara acese, dove ogni anno migliaia di persone godono dello specchio acqueo che si estende di fronte alla riserva naturale della Timpa. Il ciclone Harry, però, ha di fatto cancellato la spiaggia. Le violenti mareggiate hanno causato il trascinamento dei massi fin oltre il muretto che separa la spiaggia dalla stradella interna alla frazione. In diversi casi, i massi hanno sfondato anche le abitazioni che si affacciano sul mare, causando danni importanti.
In questi mesi chiunque attraversi Santa Tecla si trova davanti a un paesaggio quasi post-bellico. Nell’ottica di provare a ritornare alla normalità, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Barbagallo ha di recente indetto una gara d’appalto per affidare i lavori di sistemazione della spiaggia Cocole. Di fatto si tratterà di ridistribuire massi e ciottoli restituendo alla spiaggia l’aspetto di prima. Un’operazione dal valore non soltanto estetico ma funzionale: a oggi, infatti, la fruibilità del tratto di mare sarebbe decisamente ridotta.
A partecipare alla gara d’appalto sono state due ditte: la Demol Scavi Srl e la Sogeco Infrastructures Srl. L’importo a base d’asta era stato quantificato in 15.520 euro. L’affidamento è andato alla Sogeco Infrastructures. L’impresa, che ha sede a Mascalucia, ha presentato un ribasso del 22,68 per cento. Alla cifra vanno aggiunti 480 euro per oneri per la sicurezza.

