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Schaeffler taglia 3.460 posti e chiude 5 siti in Europa

Schaeffler taglia 3.460 posti e chiude 5 siti in Europa

Soprattutto in Germania. Risparmi per 300 mln l’anno dal 2030

Milano, 4 nov. (askanews) – Nuovo giro di tagli per Schaeffler. Il fornitore tedesco di componentistica auto e industriale ha annunciato ieri, insieme ai conti dei nove mesi, un ulteriore programma di miglioramento dei risultati che prevede la riduzione netta di 3.460 posti di lavoro in Europa, di cui circa 2.660 in Germania, e la chiusura di cinque siti, quattro dei quali tedeschi. Il piano interessa 16 stabilimenti europei e sarà attuato soprattutto nel 2027 e 2028, a due anni dal precedente programma del novembre 2024 (4.700 esuberi lordi). In rialzo dell’1,8% il titolo a Francoforte.

I conti confermano i preliminari del 13 ottobre: nei nove mesi ricavi a 17,5 miliardi (17,7 un anno prima), margine Ebit ante special items in miglioramento al 4,5% dal 4,2%, free cash flow negativo per 40 milioni (positivo per 47 nel 2025). Nel terzo trimestre ricavi stabili a 5,8 miliardi, margine al 4,2% (4,5%) e free cash flow positivo per 260 milioni. La divisione E-Mobility resta in perdita (margine -14,8% nei nove mesi). Confermata la guidance 2026: ricavi tra 22,5 e 24,5 miliardi, margine Ebit ante special items tra 3,5% e 5,5%, free cash flow tra 100 e 300 milioni.

Il gruppo di Herzogenaurach punta a un miglioramento dei risultati di circa 300 milioni di euro l’anno dal 2030, a fronte di oneri una tantum di circa 480 milioni, in gran parte da contabilizzare già nel 2026. Metà dei tagli riguarda la produzione, il 30% la ricerca e sviluppo, il 20% le altre funzioni. In Germania la riduzione vale circa il 9% dell’organico core (31.957 addetti al 30 settembre); sommando i programmi precedenti e i 1.800 contratti di part-time pensionistico firmati a ottobre, si arriva a circa il 18%.

Chiudono gli stabilimenti di Dortmund (430 addetti) e Morbach (160), dedicati a componenti per motori a combustione, il sito di Berlino (270) e quello di Schwalbach, i cui 385 dipendenti passeranno in gran parte a Francoforte; fuori dalla Germania chiude Herstal, in Belgio. Riduzioni di capacità anche a Herzogenaurach, Bühl, Höchstadt, Norimberga e Ratisbona, in Francia e in Slovacchia.

Schaeffler motiva la manovra con il calo del mercato, la concorrenza crescente, la domanda debole di veicoli a combustione e la rampa dell’elettrico più lenta del previsto, oltre a un costo per addetto in Germania superiore alla media. Novità del piano è un “contributo di solidarietà”: una riduzione temporanea e volontaria delle retribuzioni a tutti i livelli, a partire dal consiglio di gestione, che secondo il gruppo ha contenuto gli esuberi. Parte dei posti sarà compensata da assunzioni in robotica umanoide e difesa.

“Vogliamo dimostrare che, nonostante il contesto difficile, è possibile e sensato sviluppare e produrre in Germania e in Europa in modo competitivo nel lungo periodo”, ha detto il Ceo Klaus Rosenfeld. Dura la reazione di Ig Metall e del comitato aziendale di gruppo: il susseguirsi di tagli e chiusure “non è una strategia per il futuro della Germania come sede produttiva”.