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Maxi sciopero in Sicilia, il 20 novembre esplode la protesta: “Sarà una mobilitazione di massa”

Maxi sciopero in Sicilia, il 20 novembre esplode la protesta: “Sarà una mobilitazione di massa”
Sciopero generale, foto di repertorio di Siena Nisavic su Unsplash

Le parole al QdS.it del segretario regionale del sindacato Alfio Mannino sulla protesta in programma venerdì 20 novembre

Catania e la Sicilia si preparano al maxi sciopero indetto per la giornata del 20 novembre dalle sigle sindacali. Una protesta che, sull’Isola, potrebbe avere dimensioni mai viste prima, andando a coinvolgere lavoratori e giovani, uniti insieme nelle piazze di tutti e nove i capoluoghi della Trinacria per manifestare contro Governo – Nazionale e Territoriale – sul caro vita, caro caro carburanti, settore dei trasporti, della sanità e in generale su tutti i comparti dell’occupazione. Ferve l’attesa per la manifestazione che vedrà in prima linea la CGIL Sicilia, con il segretario regionale Alfio Mannino che ai microfoni del QdS.it ha spiegato nei dettagli cos’accadrà tra esattamente due settimane.

“Sia lavoratori che studenti hanno voglia di far sentire la propria voce”

“Crediamo che sarà uno sciopero largo, il malessere sociale profondo che stiamo vivendo coinvolge tutta la popolazione della Sicilia – spiega Alfio Mannino – Il caro vita soprattutto sta determinando condizioni di sofferenza, persino a chi possiede un posto di lavoro con stipendi e salari letteralmente erosi dall’impennata dei prezzi. Anche le giovani generazioni stanno perdendo fiducia verso il futuro, ciò perchè le loro famiglie vittime del caro vita non riescono a garantire loro il diritto allo studio. Venerdì 20 si prevede una massiccia partecipazione: con piacere abbiamo notato come sia i lavoratori che gli studenti vogliano essere protagonisti e urlare la propria voce”.

“Nessuna risposta su caro vita e calo del prezzo del carburante dai Governi”

Alfio Mannino entra più nello specifico, sottolineando come nelle ultime settimane, nonostante le proteste già andate in scena, non siano arrivate risposte concrete dal governo Meloni e dalla giunta Schifani per quanto riguarda aiuti e contributi finalizzati a contrastare il caro carburanti e il caro vita: “Sì, al momento non abbiamo avuto risposte definitive sul caro vita, nè sul caro carburanti: nella Finanziaria non ci sono misure previste a riguardo, anzi si andrà a tagliare ancor di più su scuola ed Istruzione. C’è poi un serio problema che riguarda l’ambito della sanità: la Regione Siciliana aveva richiesto sei miliardi di euro, mentre il Governo ne ha messi sul tavolo tre, cioè l’esatta metà. Questa manovra non servirà praticamente a nulla, dato che i fondi verranno utilizzati per coprire spese e costi e non per rinforzare il reparto sanitario. Lo stesso governo Schifani non sta affrontando i problemi dei siciliani, non abbiamo ravvisato una risposta sulla frattura sociale che sta affliggendo la nostra terra. Anche con la prossima Finanziaria da 5-7 miliardi di euro annunciata dal governo regionale non si colmano le problematiche di lavoratori e lavoratrici siciliani. Ad esempio, avevano promesso la decontribuzione, promesso 150 milioni di euro ed in realtà in qui ne hanno messi a disposizione soltanto 15″.

“Prevediamo migliaia di partecipanti nelle piazze”

Il segretario regionale CGIL Sicilia, Mannino, sottolinea infine come occorra agire anche a livello strutturale, in virtù dei controlli del Ministero sulle principali autostrade siciliane: “Governo Nazionale e Regionale devono darci risposte sul piano infrastrutturale, abbiamo bisogno di un salto di qualità. Il Ministero nelle scorse settimane ha ravvisato serie problematiche per quanto concerne la Catania-Palermo, la Messina-Palermo e la Catania-Messina, chiedendo al CAS addirittura di ridurre la velocità di percorrenza a massimo 60 km/h. Si capisce bene come una tale andatura andrebbe a paralizzare l’intera viabilità regionale. Venerdì 20 novembre avremo cortei in tutti i capoluoghi di provincia: prevediamo la partecipazione di migliaia di persone”.

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